A Cividale un pomeriggio tra gusto e storia: al Museo Archeologico arriva il laboratorio per famiglie
Domenica 4 ottobre alle 16 attività gratuita su prenotazione per bambini dai 5 anni e genitori, tra assaggi, sostenibilità e racconti dal tempo dei Longobardi.
Cividale propone un nuovo appuntamento pensato per chi vuole vivere il museo in modo diverso, coinvolgendo bambini e adulti nello stesso percorso. Domenica 4 ottobre 2026, alle 16, il Museo Archeologico cittadino aprirà infatti le porte a “Chi mangia chi?”, esperienza dedicata alle famiglie con assaggi e attività sensoriali.
L’iniziativa è rivolta ai bambini dai 5 anni in su, ai ragazzi e ai loro accompagnatori. La partecipazione non prevede costi, ma è necessario riservare il proprio posto telefonando allo 0432-700700.
Per il territorio udinese si tratta di un evento che unisce educazione alimentare, patrimonio culturale e partecipazione, portando in una sede simbolica come il museo un tema molto attuale: il rapporto tra ciò che mangiamo, l’ambiente e la storia delle comunità.
Un laboratorio che parte dal cibo per parlare di ambiente
A guidare l’attività saranno Slow Food Friuli e Cubebe Foodlab, con la presenza della pastry chef Eleonora Paoletti. Il percorso accompagnerà i partecipanti nella scoperta dei Prati Stabili, tra i presìdi Slow Food del Friuli Venezia Giulia, attraverso stimoli legati ai sensi e momenti di degustazione.
Il filo conduttore sarà una riflessione semplice ma concreta sul posto dell’uomo nella catena alimentare e sulle conseguenze che le scelte quotidiane possono avere sull’ecosistema. L’obiettivo è rendere accessibili anche ai più giovani temi spesso trattati solo in chiave teorica, partendo invece dall’esperienza diretta.
Accanto agli assaggi, il programma prevede anche un passaggio dedicato alle “Storie di mense e dispense” in età longobarda, così da collegare l’alimentazione contemporanea alle abitudini del passato e al modo in cui il cibo racconta una civiltà.
Il primo appuntamento del nuovo Bestiario animato
L’incontro di Cividale segna l’avvio della tredicesima edizione di Bestiario animato, progetto di teatro partecipato promosso da Damatrà onlus. L’edizione 2026 si concentra sul tema del banchetto e mette in relazione cucina, tradizioni e memoria culturale.
Il progetto rientra anche nelle Giornate del Patrimonio Europeo 2026 e si sviluppa come un percorso condiviso che coinvolge bambini, famiglie e comunità. Il cibo, in questa impostazione, non è soltanto nutrimento ma diventa linguaggio creativo, occasione di incontro e strumento di racconto collettivo.
Secondo la presidente di Damatrà, Mara Fabro, l’arte della cucina può diventare un codice capace di mettere in comunicazione mondi diversi, superando distanze culturali e sociali, soprattutto quando l’immaginazione dei più piccoli diventa il punto di partenza.
Dentro questa cornice, anche elementi come la preparazione del menù, la cura della tavola e il momento del convivio entrano in una costruzione narrativa più ampia, dove il fare insieme ha un ruolo centrale. Il progetto mette così in dialogo competenze artistiche e pratiche legate alla cucina.
Chi è Eleonora Paoletti
Tra le protagoniste del pomeriggio ci sarà Eleonora Paoletti, pastry chef formata ad Alma Scuola internazionale di Cucina Italiana. Dopo esperienze professionali maturate per oltre dieci anni tra Toscana e Trentino in contesti di alta ristorazione, da circa due anni è tornata a Udine.
Nel capoluogo friulano collabora con realtà orientate alla cucina vegetariana e vegana, segue catering per piccoli eventi e propone lezioni personalizzate. Il suo lavoro si basa su stagionalità, attenzione alle diverse esigenze alimentari e una visione della cucina aperta e accessibile.
Questa impostazione si inserisce bene nello spirito dell’appuntamento di Cividale, costruito per avvicinare i più giovani ai temi della sostenibilità e della memoria storica con un approccio pratico, leggero ma non superficiale. Un modo per rendere il museo uno spazio vivo, dove il patrimonio dialoga con la quotidianità delle famiglie.
Il laboratorio si colloca inoltre in una fase in cui, nel Friuli, torna al centro il tema della valorizzazione archeologica e storica, anche attraverso nuovi progetti museali e percorsi culturali diffusi nel territorio.
Per chi vuole partecipare, resta quindi la necessità della prenotazione telefonica. L’appuntamento è fissato per domenica 4 ottobre alle 16 al Museo Archeologico di Cividale del Friuli, con un’attività pensata per far incontrare generazioni diverse attorno al cibo, alla storia e all’esperienza condivisa.