A Venzone un riconoscimento a 25 attività udinesi: premiata la lunga storia del commercio locale
Nel borgo friulano la cerimonia dei Maestri del Commercio di 50&Più: assegnate Aquile d’Argento, d’Oro e di Diamante agli esercenti della provincia.
Ci sono negozi, botteghe e pubblici esercizi che attraversano i decenni diventando parte della vita quotidiana di un territorio. A Venzone, sabato 12 settembre 2026, venticinque operatori del terziario della provincia di Udine hanno ricevuto il riconoscimento dei “Maestri del Commercio”, iniziativa promossa da 50&Più, realtà del sistema Confcommercio-Imprese per l'Italia.
La cerimonia ha valorizzato percorsi professionali di lunga durata, costruiti in oltre 25, 40 e 50 anni di attività. Un traguardo che, nel contesto udinese, richiama il ruolo ancora centrale del commercio di prossimità, soprattutto nei paesi e nelle aree dove la presenza di un esercizio resta un presidio quotidiano per la comunità.
Le onorificenze assegnate agli esercenti
Nel corso dell’appuntamento sono state consegnate 25 insegne complessive. Sette le Aquile d’Argento, destinate a chi ha superato i 25 anni di lavoro; dieci le Aquile d’Oro, riservate a chi ha oltrepassato i 40 anni; otto, infine, le Aquile di Diamante, attribuite a chi ha alle spalle più di mezzo secolo di attività.
Il premio riguarda dunque non solo la longevità d’impresa, ma anche la continuità di un rapporto con clienti, famiglie e quartieri che nel tempo ha contribuito a tenere vivi i centri della provincia di Udine.
Il messaggio lanciato da Venzone
Alla manifestazione ha partecipato anche l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, che ha richiamato il valore dei negozi e dei pubblici esercizi nei contesti più piccoli e periferici. Nel suo intervento ha evidenziato come queste attività non offrano soltanto un servizio economico, ma rappresentino anche luoghi di relazione e punti di riferimento stabili per i residenti.
Secondo Zilli, il sostegno al comparto resta un tema aperto per la Regione, sia per accompagnare le imprese già esistenti sia per favorire nuove aperture. L’attenzione, in particolare, riguarda quei territori dove la presenza commerciale incide direttamente sulla qualità della vita e sulla tenuta sociale delle comunità.
Una cornice simbolica per il territorio friulano
La scelta di Venzone ha assunto anche un significato particolare nell’anno del cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976. In un luogo che richiama con forza la capacità di ricostruzione del Friuli, il riconoscimento agli esercenti della provincia di Udine ha assunto il valore di un omaggio alla continuità e alla resistenza delle attività economiche nel tempo.
Nel corso della cerimonia sono intervenuti inoltre il presidente di 50&Più Guido De Michielis, la vicepresidente nazionale Marina Gruden Vlach, il sindaco di Venzone Mauro Valent e il presidente di Confcommercio Udine Giovanni Da Pozzo.
Il senso dell’iniziativa guarda anche al futuro: l’esperienza accumulata in decenni di lavoro viene indicata come un patrimonio da trasmettere alle nuove generazioni. In una provincia come quella di Udine, dove molte attività storiche continuano a essere un punto fermo per i cittadini, il riconoscimento assegnato a Venzone diventa così anche una fotografia del valore sociale del commercio locale.