Al Caffè Caucigh una serata su Fabio Mauri: Udine apre il ciclo di incontri legato alla mostra triestina
Venerdì 3 ottobre alle 18 dialogo con Cristina Burelli e Sara Codutti tra libri, documenti e memoria dell’artista nel centenario della nascita.
È Udine a ospitare il primo appuntamento pubblico collegato al progetto espositivo dedicato a Fabio Mauri nel centenario della sua nascita. Venerdì 3 ottobre, alle 18, il Caffè Caucigh accoglierà una conversazione pensata per approfondire un lato meno noto ma decisivo del percorso dell’artista: il suo rapporto con il libro e con la produzione editoriale.
L’iniziativa si tiene negli spazi accanto alla Libreria Martincigh e porta in città un momento di lettura e confronto che si lega alla mostra “Fabio Mauri. A occhi non socchiusi”, allestita allo Studio Tommaseo di Trieste e visitabile fino al 19 dicembre.
A guidare l’incontro saranno Cristina Burelli, libraia e storica dell’arte, e Sara Codutti, curatrice della mostra. Il titolo scelto per la serata è “Fabio Mauri in libreria: ricostruzione della memoria”, formula che chiarisce subito il taglio dell’appuntamento: non una conferenza accademica in senso stretto, ma un dialogo aperto al pubblico costruito attorno a materiali, pubblicazioni e tracce editoriali.
Udine come punto di partenza del programma
La tappa udinese non ha soltanto un valore organizzativo, ma segna l’avvio del calendario di approfondimenti che accompagnano l’esposizione triestina. Per il pubblico friulano rappresenta anche l’occasione di entrare nel progetto da una prospettiva particolare, centrata sulla circolazione delle idee, dei testi e degli oggetti editoriali che hanno affiancato la ricerca di Mauri.
Chi visiterà la mostra a Trieste potrà così arrivarci con qualche strumento in più, mentre per chi parteciperà all’incontro in città sarà possibile seguire il filo che unisce l’opera artistica alla riflessione intellettuale sviluppata nel tempo dall’autore.
Il focus della conversazione tra libri e documenti
Il percorso annunciato per la serata toccherà vari passaggi della vicenda editoriale di Fabio Mauri. Tra i temi previsti ci sono la collaborazione con la casa editrice dello zio Valentino Bompiani, i libri d’artista realizzati negli anni Settanta, gli ephemera collegati a mostre e performance e anche la pubblicazione postuma del catalogo ragionato delle opere.
Ne emerge un profilo composito, in cui Mauri non appare solo come artista visivo, ma anche come autore e figura capace di muoversi nel territorio della cultura editoriale. È proprio questo intreccio che l’incontro intende mettere a fuoco, affidandosi a due interlocutrici che incrociano esperienza sul libro e lavoro curatoriale.
Il collegamento con la mostra allo Studio Tommaseo
L’appuntamento udinese si inserisce nel contesto della mostra triestina dedicata a Mauri, costruita con fotografie, documenti e materiali d’archivio legati anche alle sue performance. Il progetto espositivo resta aperto fino al 19 dicembre e rappresenta uno dei momenti dedicati al centenario dell’artista e intellettuale italiano.
Il programma rientra inoltre in Ephemera Festival / Natura Renovatur, prodotto dall’associazione culturale Etrarte. La mostra è realizzata in coproduzione con Trieste Contemporanea / Studio Tommaseo e in collaborazione con lo Studio Fabio Mauri di Roma.
Per Udine, la serata del 3 ottobre offre dunque un’occasione di approfondimento culturale che mette al centro la memoria editoriale di Mauri e rafforza il legame della città con un progetto di respiro più ampio, condiviso con Trieste ma capace di trovare qui una sua precisa dimensione pubblica.