Alla Joppi un mese di immagini e storie di atlete: Udine apre la mostra su olimpiche e paralimpiche
Fino al 31 ottobre a Palazzo Bartolini il percorso fotografico dedicato alle protagoniste dello sport femminile, con una sezione bibliografica e il legame con il convegno di ottobre.
Per tutto il mese di ottobre la Biblioteca civica Joppi mette al centro le donne nello sport con un’esposizione che unisce fotografia, memoria e racconto pubblico delle grandi atlete. A Udine il progetto trova spazio nell’atrio di Palazzo Bartolini, dove è stata aperta la mostra “Donne e sport. Una storia olimpica e paralimpica”.
L’iniziativa resterà visitabile fino al 31 ottobre e propone un percorso visivo dedicato alle campionesse olimpiche e paralimpiche. L’allestimento è stato curato dall’associazione Toponomastica femminile con il sostegno del Comune di Udine.
All’apertura erano presenti le assessore Arianna Facchini e Chiara Dazzan. Con loro anche due nomi molto noti dello sport italiano: Mara Navarria, reduce dall’oro nella spada a squadre ai Giochi di Parigi 2024, e Katia Aere, medaglia di bronzo nell’handbike femminile alle Paralimpiadi di Tokyo 2021.
Un doppio percorso negli spazi della biblioteca
La proposta pensata per il pubblico non si ferma alla sola parte fotografica. Accanto alle immagini, la Joppi ha infatti organizzato anche una seconda sezione, di carattere bibliografico, intitolata “Sulle vie del podio. Storie, carte e memorie di atlete olimpiche e paralimpiche”.
Ne esce così una visita costruita su due livelli: da una parte i volti e i successi delle sportive, dall’altra libri, documenti e materiali che aiutano a leggere il loro ruolo nella storia e nella cultura sportiva.
L’esposizione si trova nell’atrio di Palazzo Bartolini, in piazza Guglielmo Marconi 8, e segue gli orari di apertura della biblioteca: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19, il sabato dalle 10 alle 13.
Il collegamento con l’appuntamento nazionale di ottobre
La mostra è anche una tappa di avvicinamento al quindicesimo convegno nazionale di Toponomastica femminile, che quest’anno farà tappa proprio a Udine il 2 e 3 ottobre 2026. I lavori saranno dedicati a tre figure di primo piano come Tina Anselmi, Tina Merlin e Tina Modotti.
Il filo conduttore degli incontri sarà il contributo delle donne in ambiti diversi della vita pubblica, dalla politica al giornalismo fino alla fotografia. In questo quadro, il tema sportivo si inserisce come ulteriore spazio di rappresentazione e riconoscimento.
Durante l’inaugurazione, l’assessora alle Pari opportunità Arianna Facchini ha ricordato la partecipazione del Comune di Udine al convegno nazionale dello scorso anno a Roma, occasione in cui l’amministrazione aveva presentato la propria esperienza. Ha quindi ringraziato l’associazione per avere scelto la città come sede dell’edizione 2026.
Nel suo intervento, Facchini ha richiamato anche il valore civile dell’iniziativa, sottolineando l’importanza di dare visibilità al contributo femminile nello spazio pubblico. Un passaggio particolare è stato dedicato a Tina Modotti, ricordata come la friulana più conosciuta nel mondo, nata a Udine 130 anni fa.
Navarria e Aere danno volto attuale al racconto
La presenza di Mara Navarria e Katia Aere ha dato all’apertura un segno molto concreto: quello di due percorsi sportivi diversi, entrambi arrivati ai massimi livelli internazionali. La prima porta con sé il successo olimpico di Parigi, la seconda una medaglia paralimpica conquistata a Tokyo.
La loro partecipazione ha rafforzato il senso della mostra: non soltanto una rassegna di immagini, ma un’occasione per leggere attraverso lo sport il valore delle biografie femminili, dei risultati raggiunti e della loro presenza nella memoria collettiva della città.