Alla Tarantola un pomeriggio tra libri e memoria friulana: il 9 ottobre tre voci in dialogo
A Udine nuova tappa di “Oltre i confini”: in libreria si parlerà di narrativa, del terremoto del 1976 e di una storia alternativa dell’Italia.
La memoria del Friuli entra nel programma di “Oltre i confini” con uno degli appuntamenti più legati al territorio. Venerdì 9 ottobre 2026 la Libreria Tarantola di Udine ospiterà un pomeriggio di incontri che affianca romanzo, racconto storico e ricostruzione del sisma del 1976, in una fascia oraria che andrà dalle 17.30 alle 19.30.
L’iniziativa si inserisce nella quarta edizione della rassegna “Oltre… i confini. Toscana e Friuli Venezia Giulia si leggono”, promossa dall’Associazione dei Toscani in Friuli Venezia Giulia con la cura di Gianna Maria Tavoschi e la collaborazione del Centro culturale ITACA di Firenze. Il progetto punta sul confronto diretto con il pubblico, mettendo attorno agli stessi tavoli autori, lettori e appassionati.
Il passaggio più vicino alla storia del territorio
Tra i momenti più attesi della giornata c’è la presentazione di “Risplenda come un croco”, pubblicato da Carmignani editore. Alle 18 Anna Di Giusto converserà con Alexandra Peric attorno a un libro che riporta l’attenzione a Gemona del Friuli e alla sera del 6 maggio 1976, quando il terremoto segnò in modo profondo comunità, famiglie e paesi.
L’autrice, che al tempo del sisma non aveva ancora compiuto un anno, ha costruito il romanzo raccogliendo nel tempo ricordi e testimonianze. Ne emerge un quadro che attraversa dolore, vita nelle baracche, ripartenza e identità friulana, tenendo insieme esperienza privata e memoria condivisa.
Gli altri due incontri in calendario
Il programma si apre alle 17.30 con Alice Bozzetti che presenta “Il Bistrot dei Duval” di Daniela Foschi, uscito per Santelli Editore. Il romanzo segue il percorso di crescita di due personaggi e prende avvio da un episodio apparentemente semplice: Tizi, rimasta senza i soldi per la corriera, si rivolge ad Alfonso, figura che all’inizio le appare poco convincente. Da lì si sviluppa un cammino lontano da casa, fatto di incontri e di confronto con ciò che si è lasciato alle spalle.
Alle 18, accanto all’appuntamento dedicato al terremoto, è prevista anche la presentazione di “Italia 1970. Fratture” di Riccardo Bellandi, insieme a Marianna Accetta, per Mauro Paglia. Il libro prende le mosse dalle stragi del 12 dicembre 1969 tra Milano e Roma e costruisce un’ipotesi narrativa alternativa sulla storia del Paese, tra tensioni politiche, estremismi e interferenze nei gangli dello Stato.
Dove si tiene la giornata e come si chiude
Tutti gli incontri sono ospitati negli spazi della Libreria Tarantola, in via Vittorio Veneto 20, nel centro di Udine. La formula scelta è quella di una sequenza ravvicinata di presentazioni, pensata per accompagnare il pubblico lungo l’intero pomeriggio.
La chiusura è prevista con il firma copie dalle 19 alle 19.30, ultimo momento di contatto diretto con gli autori. Per Udine è un appuntamento che unisce dimensione culturale e richiamo identitario, soprattutto nel passaggio dedicato a una ferita che resta centrale nella memoria friulana.