Anciuti Music Festival, concerto a Villa Demidoff per i dieci anni della rassegna

Venerdì 17 aprile alle 20 nella Sala Rossa della Paggeria: ingresso libero e strumenti storici sulle orme di Giovanni Maria Anciuti.

16 aprile 2026 13:45
Anciuti Music Festival, concerto a Villa Demidoff per i dieci anni della rassegna -
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VAGLIA — L’Anciuti Music Festival festeggia dieci anni di attività con una trasferta di prestigio in Toscana e un concerto in collaborazione con la Scuola di Musica di Fiesole, tra le istituzioni italiane più riconosciute anche a livello internazionale per la didattica e la produzione musicale.

L’appuntamento è per venerdì 17 aprile alle 20 nella Sala Rossa della Paggeria di Villa Demidoff, nel Parco mediceo di Pratolino, a pochi chilometri da Firenze. Protagonista della serata sarà l’ensemble “J. M. Anciuti”, formazione nata all’interno della rassegna friulana dedicata a Giovanni Maria Anciuti (1674–1744), artigiano originario di Forni di Sopra considerato lo “Stradivari dell’oboe” per la qualità dei suoi strumenti a fiato.

L’ensemble e i solisti

Sul palco saliranno musicisti di profilo concertistico e didattico: all’oboe barocco Paolo Pollastri, direttore artistico del festival ed ex primo oboe solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Con lui Simone Bensi, attivo tra repertorio moderno e prassi storicamente informata, oggi docente di oboe e coordinatore del dipartimento di Strumenti a fiato del Conservatorio “Cherubini” di Firenze. Completa l’organico François de Rudder, specialista del fagotto barocco e docente di prassi barocca alla Scuola di Musica di Fiesole, mentre al clavicembalo sarà impegnata Rossella Giannetti, interprete fiorentina attiva anche sul versante della ricerca musicologica.

Il programma: la triosonata tra Barocco e primo Settecento

Il concerto propone un percorso nella triosonata italiana tra tardo Barocco e primo Settecento, con pagine di Montanari, Dall’Abaco, Chelleri, Besozzi e Califano. Un itinerario che mette in dialogo scrittura cameristica e forme di danza, evidenziando la ricchezza della scuola strumentale italiana e il ruolo di oboe e fagotto come voci capaci di unire nobiltà timbrica, cantabilità ed energia virtuosistica.

Villa Demidoff e gli strumenti “alla Anciuti”

La cornice della Sala Rossa aggiunge un ulteriore livello di suggestione: la Paggeria, parte del complesso nato in epoca medicea come luogo di rappresentazione e meraviglia, conserva l’impronta della vita di corte e dell’accoglienza. In questo contesto le triosonate per due oboi e basso continuo acquistano un valore particolare anche per la scelta degli strumenti, copie degli originali di Giovanni Maria Anciuti, i cui manufatti storici sono oggi custoditi in importanti musei e collezioni internazionali, dall’Aia a Londra fino a Milano.

L’ingresso è libero. Informazioni e aggiornamenti sono disponibili su anciutimusicfestival.it e sui canali social della rassegna.

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