Arta Terme, 12 mila euro a Il Bruco e la Farfalla: nuovo spazio multisensoriale per i ragazzi con autismo
La raccolta solidale nata attorno alla maglietta per i 50 anni del sisma del Friuli sostiene l’associazione di Cedarchis e i servizi dedicati alle famiglie.
Un aiuto concreto per una realtà dell’Alto Friuli che segue bambini e ragazzi con autismo. A Cedarchis, nel territorio di Arta Terme, l’associazione Il Bruco e la Farfalla potrà contare su 12 mila euro destinati alla creazione di una stanza multisensoriale e al sostegno delle attività già avviate.
La somma è stata consegnata dall’associazione Io Sono Figlia di Alpino ODV, promotrice di una raccolta benefica che ha legato memoria e solidarietà. Il progetto ha preso forma attorno alla maglietta commemorativa “Il Friuli ringrazia e non dimentica”, pensata nel cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976.
Un sostegno che resta sul territorio
Per il Friuli collinare e montano, dove le reti associative hanno spesso un ruolo decisivo nei servizi di prossimità, il contributo rappresenta molto più di una donazione simbolica. Le risorse serviranno infatti a realizzare un ambiente dedicato alle attività educative e di supporto, pensato per offrire nuove opportunità ai minori seguiti dall’associazione.
Accanto al nuovo spazio, il finanziamento permetterà anche di dare continuità ai servizi rivolti alle famiglie. Un aspetto centrale per un’associazione che, nel tempo, è diventata un punto di riferimento per il territorio.
Dalla memoria del sisma a un aiuto per le famiglie
La raccolta fondi è cresciuta nei mesi grazie alla distribuzione di oltre 1.200 magliette. Una parte importante della diffusione è avvenuta anche durante il Raduno del Triveneto di Gemona, passaggio che ha contribuito a far salire l’incasso fino alla cifra finale.
L’iniziativa è stata portata avanti da Michela, Gabriella e Fabiola Candusso per Io Sono Figlia di Alpino ODV. L’idea ha unito il ricordo di una pagina decisiva della storia friulana a una ricaduta immediata su una realtà sociale attiva in Carnia.
La consegna e le parole del sindaco
Alla consegna del contributo era presente anche il sindaco di Arta Terme, Andrea Faccin. Il primo cittadino ha sottolineato il valore dell’iniziativa, indicando nella solidarietà, nella memoria del territorio e nello spirito alpino tre elementi capaci di tradursi in un risultato utile per la comunità.
Faccin ha inoltre richiamato il ruolo svolto da Il Bruco e la Farfalla nei percorsi educativi e nei servizi dedicati ai minori con autismo, evidenziando l’importanza di rafforzare strumenti e spazi a disposizione dell’associazione.
I ringraziamenti ai sostenitori
Nel messaggio diffuso dalle promotrici, il ringraziamento è andato a chi ha sostenuto la raccolta e ha contribuito alla distribuzione delle magliette. Tra i soggetti citati figurano la Sezione ANA di Gemona con Ivo del Negro, la Regione Friuli Venezia Giulia con il presidente Massimiliano Fedriga e l’assessore Barbara Zilli, la Sezione ANA di Udine guidata da Mauro Ermacora, il sindaco di Gemona Roberto Revelant e lo stesso sindaco di Arta Terme.
Per l’area udinese e per l’intero Alto Friuli, la donazione assume così un valore doppio: da una parte mantiene viva la memoria del terremoto, dall’altra si trasforma in un intervento concreto a favore di bambini, ragazzi e famiglie che ogni giorno si affidano a un presidio sociale radicato nel territorio.