“Aspettando la Notte dei Lettori”: 100 eventi in Friuli tra cultura, comunità e inclusione

Oltre 100 eventi in 25 Comuni per “Aspettando la Notte dei Lettori” 2026, dedicata al tema della cura.

01 aprile 2026 15:52
“Aspettando la Notte dei Lettori”: 100 eventi in Friuli tra cultura, comunità e inclusione -
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UDINE - È tempo di “Aspettando... La Notte dei Lettori”, anteprima itinerante e valore aggiunto del Festival organizzato dal Comune di Udine in sinergia con le realtà culturali, bibliotecarie, librarie e associative.

Sono 25 i Comuni coinvolti con oltre 100 eventi a partire dal 10 aprile fino al 22 maggio. Ed è solo l’anteprima, in attesa del festival che animerà la città di Udine dal 4 al 7 giugno. Una manifestazione nata tredici anni fa da un’idea delle librerie insieme all’amministrazione e cresciuta nel fulcro organizzativo della Biblioteca Civica Joppi.

LA CURA – VÊ CURE – I CARE 

La direttrice artistica Martina Delpiccolo annuncia innanzitutto il TEMA SCELTO PERL’EDIZIONE 2026 de “LA NOTTE DEI LETTORI” che si concretizza in un’IMMAGINE evocativa e in una CITAZIONE ispiratrice:

«Fin dalla prima edizione in qualità di direttrice artistica, ho proposto un tema, scegliendo, di volta in volta, una suggestione, un’urgenza, una visione.Ma, sempre, il messaggio lanciato ha preso forma viva ed è diventato azione potente solo nel momento in cui è stato condiviso come motivo di confronto, in una pluralità di sensi.È necessario e importante, di anno in anno, mettersi in ascolto della realtà, ma anche delle sollecitazioni culturali e dei bisogni sociali. Con questo approccio, è maturata l’idea di dedicare l’edizione 2026 a “La cura – Vê cure – I care”. Parola bellissima nella lingua italiana, pervasa di uno slancio fecondo, che, nell’espressione scelta in lingua friulana, diventa azione, per poi trasformarsi, nella versione inglese, in impegno del singolo. Cura come avere a cuore. L’immagine evocativa mette al centro un pianeta abbracciato da esseri umani, che, nel gesto di prendersi cura delle ferite e dei conflitti della Terra, cingendola, tendono le braccia l’uno verso l’altro e l’altra, come a cercare anche un abbraccio umano, a dire che la cura dell’ambiente non può prescindere dalla dimensione umana. Cura come abbraccio, approccio, dedizione, tempo ritrovato, come si legge nella frase scelta per l’edizione 2026, tratta da “Il piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupéry: “È il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha reso la tua rosa così importante”. E “Aspettando La Notte dei Lettori” è tempo che si costruisce e si vive insieme. Grazie a tutti i partner, gli organizzatori, i collaboratori, i Comuni che hanno aderito, l’illustratrice Pia Valentinis, il grafico Patrizio De Mattio, i lettori e le lettrici».

Federico Angelo Pirone, assessore all’Istruzione, all’Università e alla Cultura del Comune di Udine: «Quello che presentiamo oggi non è solo un cartellone di eventi, ma il battito di un
territorio che si riconosce nel valore universale della parola e della lettura di comunità.
Quest’anno, il nostro cammino è guidato da un concetto tanto antico quanto urgente: il
tema della cura. In queste giornate, trasformeremo il Friuli in un laboratorio dove
leggere diventa un gesto di resistenza civile. In un’epoca dominata dalla velocità e
dalla vuota aggressività, fermarsi a leggere è un modo per “prendersi cura” della propria
interiorità, della qualità del nostro stare insieme, del nostro benessere. “Aspettando la
Notte dei Lettori” è uno straordinario lavoro corale in una trama che coinvolge
bibliotecari, librai, lettori volontari, amministratori ed amministratrici locali. Ogni incontro, dalle colline alle pianure, sarà un’occasione per riscoprire che la cultura è il primo presidio di salute di una comunità».

Alla conferenza stampa, sono intervenuti anche Paolo Montoneri, presidente del Sistema Bibliotecario del Friuli, Remo Politeo per l’Associazione Librerie in Comune e Mattia Minutello per PrimaCassa Credito Cooperativo FVG.

IL PROGRAMMA E LA DECLINAZIONE DEL TEMA

Aspettando La Notte dei Lettori attraversa il territorio con una cadenza quotidiana, mettendo in relazione comunità e generazioni. Si parte da Udine per poi andare di paese in paese: in biblioteche, librerie, musei, ville, castelli, borghi, giardini, ma anche in contesti meno consueti, come le residenze per anziani o la casa circondariale. Tavole rotonde, passeggiate, letture, giochi, laboratori, spettacoli, mostre, presentazioni, incontri, riflessioni: storie che hanno per protagonisti sempre i lettori e le lettrici di tutte le età.

È significativo soffermarsi su come il tema 2026 La cura – Vê cure – I care sia stato accolto, sentito, interpretato e declinato in percorsi nati dalla partecipazione spontanea di tutte le realtà culturali che hanno aderito al progetto.

I 100 appuntamenti si raggruppano in categorie che già sembrano un manifesto letterario del tema: la cura della comunità, la cura del territorio, la cura della parola, la cura dei diritti, la cura della memoria, la cura del benessere, la cura del patrimonio, la cura delle relazioni, la cura dell’ambiente, la cura della creatività, la cura delle tradizioni, la cura dell’arte, la cura delle fragilità, le nuove generazioni protagoniste della cura, I care.

Ben 25 i Comuni di Aspettando La Notte dei Lettori, oltre a Udine, motore del festival: Attimis, Buja, Campoformido, Cervignano del Friuli, Codroipo, Colloredo di Monte Albano, Fagagna, Gonars, Martignacco, Nimis, Pagnacco, Palmanova, Pasian di Prato,

Pavia di Udine, Povoletto, Pozzuolo del Friuli, Pradamano, Reana del Rojale, Ronchis, San Giovanni al Natisone, Talmassons, Tarcento, Tavagnacco, Tricesimo.

Inaugurazione Venerdì 10 aprile nell’ambito di foyer d’autore, progetto del Teatro Nuovo Giovanni da Udine. Prima nazionale della presentazione del libro “La faglia dentro. Cosa resta del 6 maggio 1976” (Biblioteca dell’Immagine) di Walter Tomada. 

Aspettando la Notte dei Lettori si concluderà il 22 maggio, giornata ricca di incontri, tra i quali la tavola rotonda alla Joppi, a cura dell’Associazione Italiana Biblioteche Sezione FVG, con un titolo che sprigiona bellezza: “Custodire, accogliere, raccontare: la trama della cura”.

In mezzo a queste due date, tanti incontri da non perdere. Prima nazionale anche per il nuovo romanzo di Elena Commessatti“Il tempo delle viole” (Newton Compton) che tocca l’ambito della cura delle relazioni e della cura del territorio: storia di amicizia femminile che pare nutrirsi del fiume Tagliamento. Evento a cura della Libreria Moderna Udinese.

L’anniversario del terremoto sollecita la riflessione sulla cura della comunità, partendo dal libro di Tomada per proseguire a Martignacco con la lettura scenica “Rombo”, romanzo di Esther Kinsky, una delle voci più originali della letteratura contemporanea tedesca. E poi con il libro di Toni Capuozzo “Una piccola guerra. Il 6 maggio del Friuli” che verrà presentato a Cervignano in aprile e a Gonars a maggio. E con “L’estate indiana del ’76” di Angelo Floramo che verrà raccontato a Codroipo. “E ven la fin dal mont! Una bambina friulana nel terremoto del 1976” di Paola Treppo verrà presentato a Povoletto. Ad Attimis si svolgerà un dialogo con la popolazione locale, dal titolo “Orcolat, Orcolat, Io c’ero, io non c’ero”. A Buja, invece ci si chiederà: “E tu ce salvaressistu? Il ricordo (del paese che non c’è più) e la scoperta (del paese che c’è)”, incontro tra cittadini e cittadine in forma di “biblioteca vivente”. A Pagnacco Gianfranco Ellero presenterà una conferenza su “La cura come identità: il carattere friulano nella ricostruzione del 1976”.

Numerosi i progetti cha hanno per protagonisti  bambini, bambine, ragazzi e ragazzi: letture fin dalla più tenera età (0-6 anni); carta e cartone che “suonano storie” in un laboratorio dai 5 ai 9 anni nella Sezione Ragazzi della Joppi; attività ludiche in Ludoteca (11-18 anni); il video dedicato alla città di Udine dagli studenti e studentesse dell’Uccellis, attenti alla conoscenza e alla cura del territorio; esercizi di resistenza creativa per tutte le età con Irene Greco; tappa finale della 9a edizione del progetto “rispettAMI” di educazione ai sentimenti per la prevenzione della violenza di genere. Diversi gli incontri dedicati a letture per bambini e bambine a Udine e fuori Udine, come a Campoformido con “La storia di Ernestino e Dante” di Giusy Mondani. Tra le attività rivolte ai giovani, la passeggiata artistica nel quartiere Villaggio del Sole con anche un laboratorio creativo, a cura di Get Up APS e Aracon Cooperativa Sociale Onlus.

Il tema della scorsa edizione, “GenerAzioni”, che tanto entusiasmo ha generato, rimarrà come approccio futuro del festival, come metodo e orientamento. Un esempio di questo dialogo intergenerazionale sarà il primo evento fuori Udine, a Pasian di Prato. Ragazzi e Ragazze, bambini e bambine porteranno storie e letture nella Residenza per Anziani.

La cura della parola prende forma nella magia dei silent book, lettura silenziosa condivisa alla Caffetteria da Romi Al Vecchio Tram e nei diversi incontri dedicati al linguaggio della poesia. Poesia come incontro con sé, con la natura, con l’altro (“Quanto un bambino” di Luigi Bressan”); poesia civile e intima (“Precari al mondo” di Enzo Martines); poesia come rifugio e insieme apertura verso il mondo (“Il prato in fondo al cuore” di Leda Palma); e ancora poesia nel Comune di Ronchis (“Fino in fondo” di Natalina Odorico).

Ma anche la lettura può agire come cura. Due gli incontri dedicati alla biblioterapia: libri come strumento di benessere, crescita personale e conoscenza di sé.

La cura della memoria sarà indagata da Antonella Fiaschi (in Libreria Gaspari) e poi attraverso le pagine di “Un paltò fuori stagione” di Carlo Bava, medico, musicista, fotografo, documentarista e scrittore che incontrerà le scuole superiori e la cittadinanza. A Tricesimo si parlerà di “Esodo. Il silenzio di chi resta” (Bottega Errante Edizioni) con Katja Hrobat Virloget.

La cura dei diritti sarà al centro di diversi incontri: “Definisca bambino: vedi alla voce amore”, videoinchiesta” con la regia di Benedetto Parisi (Progetto Anpi); “Asia Criminale” dei reporter Emanuele Giordana e Massimo Morello” (Librerie.coop Friuli); “Parole disarmate per Gaza” (Campanotto Editore), incontro con Roberto Pasquali; di cura dei diritti trattano anche gli incontri curati dall’Associazione Time for Africa, come nella presentazione di “Africani brava gente” di Matteo Giusti. Così pure l’incontro con Vito Anselmi sull’impegno politico come cura del bene collettivo.

La cura del patrimonio culturale è al centro dell’incontro con Valentina Casarotto (autrice diIl segreto nello sguardo”), Vania Gransinigh e le esponenti del Gruppo di lettura con il coordinamento di Vilia Candido. Cura del patrimonio che avviene anche attraverso le lingue: segnaliamo la visita guidata in lingua friulana alla Biblioteca Joppi, uno degli eventi in collaborazione con Fieste de Patrie. Infine verrà presentato il libro “Storia dei musei in Friuli Venezia Giulia” di Isabella Reale e Maria Masau Dan.

E poi c’è la cura delle fragilità attraverso i gesti, come quello dell’Associazione Cuore di Maglia che realizza corredi per la Terapia intensiva Neonatale. E attraverso l’amore in “Storie di noi due. Sopravvivere all’afasia” di Renato Rinaldi. E ancora attraverso la filosofia, come nell’incontro sugli aspetti esistenziali del trapianto e della donazione con Lidia Arreghini.

Cura è entrare nella Casa Circondariale di Udine. Lo farà come ogni anno la direttrice artistica Martina Delpiccolo, portando il tema dell’edizione 2026 in via Spalato e raccogliendo pensieri ed emozioni da restituire poi alla comunità durante il festival in collaborazione con l’Associazione Icaro; ma lo farà anche Barbara Bruno con un progetto Biblioteca&Scuola intitolato “Semi di futuro: pensare la Terra, costruire democrazia”.

Importanti i contributi delle amministrazioni che hanno aderito all’anteprima itinerante, oltre ai già citati: a Talmassons un’intera giornata sarà dedicata ad “Autismo & sicurezza. Oltre l’ostacolo, la cultura della protezione per tutti”. A Pozzuolo del Friuli verrà presentato il romanzo di Luigi Nacci “Il tempo dei semplici”: un figlio che racconta la fragilità e la forza dei genitori prima che il tempo se li porti via. “Cura del Bello come cura dell’Anima: restituzione di 2 cornici restaurate alla Quadreria de Brandis” è il titolo dell’incontro organizzato dal Comune di San Giovanni al Natisone. A Nimis: Lettura e yoga per famiglie in lingua friulana. A Tavagnacco, presentazione della nuova raccolta edita dalla Filologica dedicata alle poesie friulane, italiane e veneziane di Giannino Angeli. Pavia di Udine ospiterà al Borgo Nonino la scrittrice Nicoletta Polla Mattiot che presenterà “Il silenzio è rivoluzione. Ascoltare il suono segreto della vita” (Einaudi). A Reana del Rojale, si parlerà di “Le piante officinali e la tua Cura” per un benessere in armonia con sé stessi e con l’ambiente, incontro con Francesca Venuti. La cura delle tradizioni sarà al centro dell’incontro con Carlo Zanini a Colloredo di Monte Albano. A Pradamano si indagherà la cura tra le pagine con due autori della comunità, Loretta Fusco e Marco Bernardinis. Di passi, respiri e silenzi è fatta la cura di Gilda Rovere che incontreremo a Tarcento.

Tra gli spettacoli teatrali: “Taccuini per pacifisti incalliti” di e con Nicoletta Oscuro, Hugo Samek e Matteo Sgobino, e la lettura scenica La vecchia “ferovia de la Ponteba” a cura di Melodycendo, oltre al già citato live-book “Rombo” sul terremoto.

Nel programma anche mostre virtuali o visitabili, come l’allestimento alla Joppi, mostra Mandala “Universo armonico”, a cura del Gruppo Volontari di Mondo Nuovo. Sempre alla Joppi, in collaborazione con la Filologica, la mostra dedicata alla famiglia Bragato, un nome che attraversa l’oceano. Due le mostre in collaborazione con Setemane de Culture Furlane e Uniud nell’ambito della cura del patrimonio: “Tempus colligendilapides. Le antichità di Aquileja di Gian Domenico Bertoli” e Scrivere la Storia. Napoleone e il calamaio del Trattato di Campo Formio”. Da segnalare la Open Day alla Casa delle Donne con la Notte delle lettrici.

Diverse anche le collaborazioni con la Fieste de Patrie come la presentazione di “Cjan e Paron” di Paola Taliana che tocca il tema della cura delle relazioni attraverso una favola. Cura delle relazioni in chiave ironica sono anche le incursioni sui social di Carlo Tolazzi attraverso il libro “Cercasi Kamikaze con esperienza” illustrato da Gio Di Qual che incontreremo a Udine.

Ad arricchire il programma ci sono anche gli incontri che hanno per protagonisti i gruppi di lettura multilingue del territorio friulano: 13 gruppi di lettura in lingua italiana, francese, spagnola, inglese, tedesca s’incontrano attorno al tema dell’edizione 2026.

ASPETTANDO LA NOTTE DEI LETTORI INOLTRE PROMUOVE INIZIATIVE E PROGETTI:

Il 55° Palio Teatrale Studentesco “Città Di Udine”, a cura di Teatro Club Udine; l’edizione Zero del Concorso Chestorie! In ogni lingua e in tutti i linguaggi, dedicato a Giorgio Olmoti, a cura di Valter Colle e Maria Stefania Bruno; infine Ricordi 6 maggio ‘76 tra cura e paura: a 50 anni dal Terremoto le Librerie di Udine invitano i lettori a scrivere i ricordi di quella notte.

Il programma dettagliato di “Aspettando... La Notte dei lettori” sarà disponibile sul sito www.lanottedeilettori.com e sui social del festival, Facebook e Instagram.

Direzione artistica: [email protected] (cell. 3497805188).

Invece, il programma del festival che si svolgerà in città, con protagonisti i lettori, verrà svelato nella prossima conferenza di maggio.

L’anteprima del festival è organizzata dal Comune di Udine, che è Città che Legge, con il Sistema Bibliotecario del Friuli. Grazie ai soci di PrimaCassa Credito Cooperativo FVG, al  supporto di Fondazione Friuli e ai partner: Università degli Studi di Udine, Arlef, AIB, Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine, Comune di Cervignano del Friuli, Deputazione di Storia patria per il Friuli, CSS Teatro Stabile di Innovazione del FVG, Società Filologica Friulana, Librerie in Comune, Damatrà, Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe.

E grazie ai collaboratori: Civici Musei di Udine, Ludoteca, Casa delle Donne, Biblioteca Bertolla del Seminario Arcivescovile, Associazione Icaro, Agenzia Giovani, Get Up, Pig, Aracon, Anpi, Progetto Autismo, Punto Luce, IT Zanon, Teatro Club, Caffé Letterario Codroipese, Time for Africa, Le Nuove Querce, LesVilanes, Caffetteria da Romi Al Vecchio Tram, Sereni Orizzonti.

Un progetto realizzato in collaborazione con i Comuni di Attimis, Buja, Campoformido, Cervignano del Friuli, Codroipo, Colloredo di Monte Albano, Fagagna, Gonars, Martignacco, Nimis, Pagnacco, Palmanova, Pasian di Prato, Pavia di Udine, Povoletto, Pozzuolo del Friuli, Pradamano, Reana del Rojale, Ronchis, San Giovanni al Natisone, Talmassons, Tarcento, Tavagnacco, Tricesimo.

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