Assestamento regionale, per l’Udinese riflettori su Tomadini, scuole e manutenzione dei ponti
Nel pacchetto approvato in Consiglio Fvg spazio a edilizia scolastica, viabilità, case per l’emergenza abitativa e interventi che toccano anche il territorio udinese.
Per il territorio udinese, dentro l’Assestamento regionale 2026-2028, ci sono partite che riguardano da vicino scuole, collegamenti e patrimonio pubblico. Il Consiglio regionale ha dato il via libera all’articolo 5 del provvedimento, il capitolo che concentra quasi 230 milioni di euro su opere e misure distribuite in Friuli Venezia Giulia.
L’approvazione è arrivata a maggioranza, con 27 voti favorevoli e 18 contrari. Le risorse messe in campo toccano diversi ambiti: edilizia scolastica, rete stradale, trasporto pubblico, ponti, logistica e soluzioni per chi si trova in condizioni di forte fragilità abitativa.
Tra le voci più consistenti figurano 10 milioni assegnati a Fvg Strade per la rete viaria regionale e 8 milioni destinati al recupero di immobili, da parte di enti ecclesiastici e soggetti non profit, da usare per l’accoglienza di persone alle prese con grave disagio abitativo.
Gli interventi che interessano più da vicino l’area udinese
Nel quadro approvato dall’Aula trova conferma anche il sostegno già concesso per la manutenzione e l’ampliamento del Conservatorio Tomadini di Udine, uno dei passaggi che hanno un impatto diretto sul capoluogo friulano.
Per l’edilizia scolastica, inoltre, la Regione ha previsto 3,5 milioni di euro agli Enti di decentramento regionale per lavori considerati strategici sugli edifici scolastici. Si aggiungono 1,5 milioni per dotare le scuole dell’infanzia di impianti di climatizzazione estiva e 120mila euro per i Comuni che hanno già ottenuto fondi Inail per acquistare aree e attrezzature legate alla costruzione di nuovi plessi.
Un altro elemento rilevante riguarda la possibilità, per gli enti locali, di conservare i contributi regionali destinati alle scuole anche se dovessero venir meno i corrispondenti finanziamenti statali o del Pnrr, a condizione che restino valide le basi per portare avanti le opere.
Strade, attraversamenti e ponti nel pacchetto infrastrutture
La parte infrastrutturale del provvedimento assegna 33 milioni agli Edr per la manutenzione dei ponti, uno stanziamento che riguarda un tema molto sentito anche in provincia di Udine, dove la tenuta della rete secondaria e dei collegamenti locali resta centrale per residenti e imprese.
Nel testo approvato compaiono poi 1,5 milioni per i Comuni destinati agli interventi sulle traverse urbane con finalità di sicurezza stradale. Per la logistica e la portualità sono previsti 2,5 milioni, mentre 550mila euro vanno alla società Aeroporto Friuli Venezia Giulia per realizzare un hub ciclistico nel polo intermodale di Trieste Airport.
Tra le altre poste inserite nell’articolo ci sono anche 4,5 milioni per lo scorrimento delle graduatorie dei centri di aggregazione giovanile, 700mila euro al Comune di Villa Santina per il recupero dell’ex latteria sociale e 250mila euro per rendere possibile l’apertura al pubblico del Castello di Colloredo di Monte Albano.
Le modifiche passate in Aula tra maggioranza e opposizione
Nel corso dell’esame sono stati approvati anche diversi emendamenti. Tra quelli della maggioranza c’è lo stanziamento di 850mila euro per l’acquisto e l’installazione di climatizzatori o pompe di calore nelle abitazioni di persone con almeno 70 anni, residenti nei Comuni con densità superiore a 300 abitanti per chilometro quadrato e con Isee fino a 25mila euro.
È stata inoltre approvata una misura da 25mila euro per estendere la manutenzione ordinaria lungo il collegamento con il santuario di Castelmonte, oltre agli interventi di messa in sicurezza. Via libera anche a fondi rivolti ai Comuni sotto i 10mila abitanti per sostituire le pensiline deteriorate del trasporto pubblico locale.
Nel pacchetto rientrano poi 130mila euro per ripristinare o integrare la segnaletica d’ingresso ai centri abitati, anche nelle lingue minoritarie riconosciute, e la conferma del contributo di 94.400 euro alla parrocchia di Santa Caterina Vergine e Madre di Palazzolo dello Stella per lavori conservativi sulla chiesa di Piancada.
Tra gli altri interventi approvati figurano 25mila euro alla sezione Alpini Guido Corsi di Trieste per lavori sulla sede e 770mila euro alle sezioni regionali dell’associazione Alpini per sedi, serramenti e adeguamenti. Sono stati inseriti anche il supporto alle attività legate al progetto transfrontaliero Firesafenet e un incremento di 105mila euro al Fondo di Protezione Civile.
Le misure proposte dalle opposizioni e il confronto politico
Dal fronte delle opposizioni hanno superato il voto dell’Aula alcune modifiche puntuali. Una riguarda la promozione dell’uso dei seggiolini per bambini sulle biciclette messe a disposizione dai servizi di bike sharing.
Approvata anche la norma che consente agli enti pubblici beneficiari di utilizzare, senza ulteriori autorizzazioni, i risparmi ottenuti dai ribassi d’asta per fronteggiare l’aumento dei costi degli appalti. La possibilità viene allargata a tutti gli interventi e non più soltanto a quelli pluriennali.
Semaforo verde infine all’eliminazione del requisito dei cinque anni di residenza previsto dalla legge regionale 15/2020 per accedere ai contributi destinati ai corsi necessari per conseguire la Carta di qualificazione del conducente, la Cqc.
Nel dibattito consiliare sono emerse valutazioni diverse sul modo in cui distribuire le risorse. Da un lato è stato espresso apprezzamento per il sostegno agli alloggi destinati a persone in difficoltà e per le misure sulla climatizzazione; dall’altro sono state poste questioni legate alla necessità di strumenti più strutturali contro la povertà energetica e a una maggiore organicità nei finanziamenti. Per l’Udinese, in ogni caso, il passaggio più concreto resta quello di un pacchetto che tocca edifici scolastici, ponti, servizi e presìdi culturali con effetti che si misureranno nei prossimi mesi.