Carburanti, aumenti in arrivo anche in Slovenia: «diesel su di 12 centesimi»
Slovenia, diesel in aumento di 12 centesimi: cresce il costo anche per i friulani che fanno rifornimento oltreconfine.
Aumentano i prezzi dei carburanti anche in Slovenia, meta sempre più frequentata dai friulani per fare rifornimento a costi più contenuti. Dalla prossima settimana, infatti, è previsto un rincaro di circa 12 centesimi al litro per il diesel, con aumenti più contenuti per la benzina. Lo riferisce RTV Slovenija. Una notizia che interessa direttamente il Nordest, dove da tempo si registra un flusso costante di automobilisti diretti oltreconfine per risparmiare sul pieno. Il fenomeno è strettamente legato al divario dei prezzi, già analizzato nel contesto regionale come evidenziato nell’approfondimento su carburanti e politiche di prezzo in Friuli Venezia Giulia.
L’aumento è conseguenza diretta del rialzo del petrolio sui mercati internazionali, con il greggio che ha superato i 100 dollari al barile. Un andamento che si riflette rapidamente sui listini europei e che porterà a un aggiornamento dei prezzi in Slovenia a partire dalla mezzanotte tra lunedì e martedì. Nonostante il rincaro, il governo sloveno ha rassicurato cittadini e operatori: il carburante è disponibile e non ci sono rischi di carenza, grazie anche a riserve nazionali sufficienti per oltre 100 giorni di consumo. LEGGI ANCHE: Carburanti, la Slovenia rassicura: «nessuno stop sugli automobilisti stranieri»
Il legame tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia, sul fronte dei carburanti, è sempre più evidente. In molti continuano a scegliere i distributori oltreconfine per contenere le spese, anche alla luce dei rincari italiani. Un fenomeno che si inserisce in un contesto più ampio di mobilità e traffico nell’area, dove non mancano criticità, come dimostrano episodi recenti di incidenti e rallentamenti sulle strade del Nordest.
Tuttavia, con l’aumento dei prezzi anche in Slovenia, il vantaggio economico potrebbe ridursi, pur restando in molti casi ancora conveniente rispetto all’Italia. Nonostante il boom di rifornimenti nelle zone di confine, la Slovenia ha chiarito che non introdurrà restrizioni per gli automobilisti stranieri. Le norme europee, infatti, non consentono di limitare la vendita solo a determinate categorie senza applicare le stesse regole a tutti.
L’aumento di 12 centesimi al litro sul diesel rappresenta un elemento significativo per famiglie e lavoratori, in particolare per chi utilizza quotidianamente l’auto o per il settore dei trasporti. Per i friulani, la Slovenia resta comunque una destinazione strategica per il rifornimento, ma il nuovo scenario potrebbe modificare abitudini consolidate, riducendo almeno in parte il vantaggio economico del pieno oltreconfine.