Basiliano, si spegne in ospedale la piccola Desiree: la famiglia sceglie la donazione degli organi
La bimba di 4 anni era ricoverata a Udine dopo l’incidente sulla Pontebbana. Nei giorni scorsi nello stesso schianto era morta anche la sorella Noemi.
Si è chiusa nel modo più doloroso la vicenda che da giorni aveva colpito profondamente anche il territorio udinese: Desiree Schiavo, 4 anni, non è sopravvissuta alle gravissime ferite riportate nell’incidente avvenuto sulla statale 13 Pontebbana, nel tratto di Basiliano.
La bambina si trovava ricoverata in terapia intensiva all’ospedale di Udine, dove era stata portata in condizioni disperate dopo lo schianto. Venerdì, al termine della procedura prevista, i medici hanno accertato la cessazione irreversibile delle funzioni vitali.
La commissione sanitaria si è riunita alle 12.30. Dopo il periodo di osservazione stabilito dalla legge, nel pomeriggio è stata dichiarata la morte della piccola.
La scelta dei genitori nel pieno del dolore
In queste ore segnate da una perdita devastante, i genitori Addis Schiavo e Jessica Folladore hanno dato l’assenso alla donazione degli organi di Desiree.
Un gesto di grande generosità, maturato dentro una tragedia familiare che ha colpito duramente la comunità, e che potrà offrire una possibilità di cura ad altri pazienti.
Il dramma avvenuto sulla statale 13
L’incidente risale a domenica 23 agosto, poco dopo le 15, lungo la Pontebbana, tra la rotatoria di Orgnano e quella del centro commerciale Arcobaleno, nel comune di Basiliano.
Sulla Ford Focus coinvolta nello schianto viaggiavano il padre della bambina, Addis Schiavo, Desiree e la sorella maggiore Noemi, di 11 anni. Per quest’ultima non c’era stato nulla da fare già nelle fasi successive all’impatto.
Desiree, invece, era stata sottoposta alle cure dei sanitari e a un intervento chirurgico, ma il quadro clinico è rimasto sempre gravissimo fino all’esito di venerdì.
Gli accertamenti aperti dalla Procura
Sulla ricostruzione dell’incidente prosegue il lavoro della Procura, che dovrà chiarire con precisione quanto accaduto in quel tratto della statale.
Il padre della bambina risulta iscritto nel registro degli indagati, come atto dovuto, con le ipotesi di omicidio stradale e lesioni gravissime.
Tra gli elementi da verificare ci sono anche le condizioni della Ford Focus e il telefono cellulare dell’uomo, che è stato sequestrato per stabilire se il dispositivo fosse stato utilizzato mentre era alla guida. Intanto Basiliano e l’area udinese restano scosse da una tragedia che lascia una ferita profonda.