Bus degli studenti verso Cividale e Valli del Natisone, il caso arriva in Regione

Segnalati problemi sulle corse extraurbane dopo l’avvio dell’anno scolastico, soprattutto nei collegamenti tra Udine e le aree interne.coincidenze saltate dopo il cambio degli orari extraurbani. Simona Liguori presenta un’interrogazione alla Giunta.

16 settembre 2026 17:18
Bus degli studenti verso Cividale e Valli del Natisone, il caso arriva in Regione -
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Per molte famiglie dell’area udinese il problema non è il tragitto fino a scuola, ma il ritorno a casa. Dopo l’avvio dell’anno scolastico, diverse segnalazioni hanno acceso l’attenzione sui collegamenti extraurbani tra Udine, Cividale e le Valli del Natisone, dove i nuovi orari avrebbero reso più complicato il rientro degli studenti.

La questione è approdata anche in Consiglio regionale con un’interrogazione presentata dalla consigliera Simona Liguori, esponente di Patto per l’Autonomia-Civica Fvg. La richiesta alla Giunta è di intervenire in tempi rapidi su un servizio che per molti ragazzi del territorio è essenziale ogni giorno.

Il punto critico nei rientri da Udine

Tra i casi indicati come più problematici c’è quello della direttrice che dal capoluogo friulano porta verso Cividale e poi nelle aree interne. Il cambio dell’orario di partenza di alcune corse in uscita da Udine, secondo quanto riferito, avrebbe fatto saltare il raccordo con i bus diretti nei comuni delle Valli del Natisone.

In pratica, gli studenti arriverebbero troppo tardi per prendere la coincidenza successiva, già partita di pochi minuti. Il risultato, viene segnalato, è un’attesa molto lunga prima del mezzo seguente, con tempi che in certi casi supererebbero le tre ore.

Per chi vive lontano dai centri maggiori, questo significa restare fermi a molti chilometri da casa oppure costringere i genitori a riorganizzare la giornata lavorativa per andare a prendere i figli. Un disagio che incide in modo diretto sulla vita quotidiana delle famiglie dell’udinese orientale e delle zone più periferiche.

Le osservazioni portate in Consiglio regionale

Liguori chiede di chiarire quali modifiche siano state introdotte negli orari delle linee e quali tratte risultino più esposte ai disservizi emersi nei primi giorni di scuola. L’interrogazione formale, depositata il 16 settembre 2026, punta a ottenere una verifica rapida della situazione.

Secondo la consigliera, a pagare il prezzo maggiore sarebbero soprattutto i residenti nelle aree collinari, montane e più decentrate del Friuli Venezia Giulia. Oltre al problema organizzativo, viene evidenziato anche il peso economico per chi ha già acquistato un abbonamento annuale contando su collegamenti funzionali.

Il tema delle coincidenze nelle aree interne

Al centro delle proteste c’è il mancato allineamento tra le corse che partono dai poli scolastici e quelle che dovrebbero completare il viaggio verso i comuni più lontani. Un passaggio decisivo soprattutto per gli studenti che ogni giorno si spostano tra Udine e i paesi delle Valli del Natisone.

Per questo viene chiesto alla Regione di avviare un confronto tecnico con Tpl, amministrazioni comunali e istituti scolastici, così da correggere gli orari dove necessario. L’obiettivo è riportare continuità nei collegamenti e garantire rientri regolari a chi studia in città ma vive nelle aree interne del territorio udinese.

La vicenda riporta al centro un nodo ben noto in provincia di Udine: quello dei trasporti per gli studenti che ogni giorno dipendono dalle coincidenze. Quando il sistema non si incastra, il disagio non resta sulla carta, ma si traduce in ore perse, attese e ulteriori difficoltà per famiglie già alle prese con spostamenti complessi.

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