Campoformido, insulti all’arbitro durante una gara giovanile: due denunciati

Sugli spalti toni accesi durante una partita di ragazzi. Decisivo l’intervento di un carabiniere fuori servizio presente tra il pubblico.

02 maggio 2026 11:34
Campoformido, insulti all’arbitro durante una gara giovanile: due denunciati -
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Momenti di tensione sugli spalti di un impianto sportivo di Campoformido durante una partita di calcio giovanile disputata la scorsa settimana. Al termine degli accertamenti, i Carabinieri della Stazione di Martignacco hanno denunciato due persone con l’ipotesi di rifiuto di fornire le proprie generalità.

L’episodio è avvenuto nel corso di un incontro tra squadre di ragazzi, in un contesto che avrebbe dovuto mantenere toni consoni all’età dei giocatori in campo. Secondo quanto ricostruito, tra il pubblico erano presenti un uomo e una donna che avrebbero contestato in modo insistente le decisioni arbitrali, arrivando a rivolgere al direttore di gara frasi offensive.

Richiami dagli spalti durante il match

Le proteste, stando agli elementi raccolti, si sarebbero protratte durante la partita, creando un clima poco adatto a una manifestazione sportiva giovanile. Proprio la natura dell’evento, con ragazzi impegnati in campo, avrebbe reso ancora più evidente l’inopportunità di certi comportamenti.

A notare la scena è stato un carabiniere libero dal servizio che si trovava tra gli spettatori. Il militare è intervenuto chiedendo ai due di abbassare i toni e di interrompere le contestazioni, richiamandoli a un atteggiamento più corretto vista la situazione.

L’intervento del militare e il rifiuto

Quando ha chiesto collaborazione, il carabiniere si è qualificato, ma la richiesta non avrebbe ottenuto l’esito sperato. I due, infatti, si sarebbero rifiutati di fornire le proprie generalità anche dopo essere stati invitati a identificarsi.

Alla successiva richiesta di esibire un documento di identità, sempre secondo la ricostruzione dei fatti, non sarebbe seguita alcuna collaborazione. Poco dopo, la coppia si è allontanata dall’impianto sportivo.

Accertamenti successivi dei Carabinieri

Le verifiche avviate in seguito hanno comunque permesso ai militari di risalire all’identità delle due persone coinvolte. Si tratta di un uomo di 48 anni e di una donna di 38 anni, entrambi residenti a Udine.

Nei loro confronti è quindi scattata la denuncia formalizzata dai Carabinieri della Stazione di Martignacco. L’episodio riporta l’attenzione sul clima che dovrebbe accompagnare le competizioni giovanili, dove il rispetto per arbitri, atleti e organizzatori resta un elemento essenziale tanto in campo quanto sugli spalti.

Il richiamo del sindaco

Dopo le contestazioni all’arbitro e il successivo rifiuto di identificarsi, il sindaco Massimiliano Petri ha richiamato il valore educativo dello sport giovanile e la responsabilità degli adulti sugli spalti. Il primo cittadino ha espresso dispiacere per un episodio ritenuto lontano dallo spirito di rispetto che dovrebbe accompagnare le partite dei ragazzi.

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