Campoformido, rapina in villa a Villa Primavera: coppia anziana tenuta chiusa in stanza

Il colpo in Strada dei Tigli, alle porte di Udine: i due coniugi hanno chiesto aiuto solo dopo l’azione dei banditi grazie a un telefono nascosto.

13 giugno 2026 03:09
Campoformido, rapina in villa a Villa Primavera: coppia anziana tenuta chiusa in stanza -
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Per quasi un’ora, in una casa di Villa Primavera, due coniugi anziani non hanno potuto fare altro che aspettare mentre i rapinatori rovistavano nelle stanze. È successo nella notte a Campoformido, in una zona residenziale non lontana da Udine, dove il raid ha riportato al centro il tema della sicurezza nelle abitazioni.

Le vittime sono un uomo di 80 anni e la moglie di 77, sorpresi nella loro abitazione in Strada dei Tigli. I malviventi li hanno costretti a restare in camera, così da poter agire senza ostacoli all’interno della villa.

La richiesta di aiuto partita dopo il blitz

Il momento decisivo è arrivato quando i responsabili si erano ormai allontanati, o comunque quando per la coppia si è presentata la possibilità di contattare l’esterno. I due sono riusciti a dare l’allarme utilizzando un cellulare tenuto nascosto, dettaglio che ha permesso di far partire la chiamata ai soccorsi.

Dopo la segnalazione, le forze dell’ordine hanno raggiunto l’abitazione per raccogliere i primi elementi utili alla ricostruzione dei fatti. Per ora non sono stati resi noti né il valore dell’eventuale bottino né indicazioni precise sui componenti del gruppo entrato in azione.

Un episodio che pesa anche sull’area udinese

Il fatto avvenuto a Campoformido si inserisce in una tipologia di colpi che nel territorio udinese ha già destato allarme in passato: intrusioni notturne, residenti messi nell’impossibilità di reagire e abitazioni passate in rassegna alla ricerca di contanti o oggetti preziosi.

Villa Primavera, frazione abitata e vicina al capoluogo friulano, torna così a fare i conti con la preoccupazione dei residenti. In quartieri di questo tipo, il peso di episodi simili non si misura soltanto per il danno materiale, ma anche per il senso di vulnerabilità che lasciano dopo il passaggio dei banditi.

Il dettaglio della lingua usata durante la rapina

Tra gli aspetti emersi nelle prime ricostruzioni c’è anche un particolare che potrebbe avere rilievo investigativo: uno dei rapinatori avrebbe parlato in friulano rivolgendosi ai padroni di casa. Un elemento che si aggiunge agli altri riscontri raccolti nell’abitazione e nei dintorni.

Resta dunque una vicenda pesante per la comunità locale: una rapina in casa nel cuore della notte, due persone anziane costrette a rimanere chiuse in una stanza e un quartiere alle porte di Udine scosso da un episodio che riapre il dibattito sulla protezione delle famiglie nelle ore più esposte.

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