Carabinieri, a Udine la festa dell’Arma tra memoria del Friuli terremotato e presidio quotidiano

In Loggia del Lionello il 212° anniversario dell’Arma: richiamati il legame con il territorio, la rete delle stazioni e il ricordo del 1976.

A cura di Web Team Web Team
05 giugno 2026 17:49
Carabinieri, a Udine la festa dell’Arma tra memoria del Friuli terremotato e presidio quotidiano -
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Udine ha ospitato in Loggia del Lionello la cerimonia per il 212° anniversario dell’Arma dei Carabinieri, un momento istituzionale che ha unito celebrazione, memoria e attenzione al ruolo che i militari continuano a svolgere nelle comunità del Friuli Venezia Giulia.

L’appuntamento, legato alla ricorrenza del 5 giugno, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, autorità civili e militari, amministratori locali e associazioni combattentistiche e d’arma. La data richiama anche la prima medaglia d’oro al valor militare assegnata nel 1920 alla bandiera dell’Arma per il sacrificio sostenuto durante la Prima guerra mondiale.

Nel corso della mattinata è stato sottolineato più volte il valore della presenza capillare dei Carabinieri, considerata un riferimento stabile per la sicurezza e per la tutela delle persone più esposte alle fragilità sociali.

Udine, 212° anniversario dell’Arma: in Loggia del Lionello la cerimonia dei Carabinieri
Udine, 212° anniversario dell’Arma: in Loggia del Lionello la cerimonia dei Carabinieri

Una rete che attraversa anche il territorio udinese

Durante la cerimonia è emersa con chiarezza la dimensione organizzativa della Legione carabinieri Friuli Venezia Giulia, articolata in 4 comandi provinciali, 14 compagnie, una tenenza e 110 stazioni. A questa struttura si affiancano reparti specializzati e il 13° Reggimento di Gorizia, impegnato anche fuori dai confini nazionali in missioni di pace.

Per una provincia come quella di Udine, fatta di città, centri medi e piccoli comuni, questa diffusione sul territorio resta uno degli elementi più rilevanti. La rete delle stazioni continua infatti a rappresentare un presidio di prossimità, capace di mantenere un contatto diretto con i cittadini e con le amministrazioni locali.

Nel suo intervento, il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin ha richiamato proprio questo aspetto, osservando come il lavoro dell’Arma debba oggi confrontarsi anche con scenari in evoluzione, tecnologie nuove e bisogni diversi rispetto al passato.

Udine, 212° anniversario dell’Arma: in Loggia del Lionello la cerimonia dei Carabinieri
Udine, 212° anniversario dell’Arma: in Loggia del Lionello la cerimonia dei Carabinieri

Il richiamo al terremoto del 1976

Uno dei passaggi più sentiti della celebrazione ha riguardato il sisma del 1976, una ferita ancora presente nella memoria friulana. Nel bilancio dell’ultimo anno, il comandante della Legione Fvg, generale di brigata Gabriele Vitagliano, ha voluto ricordare il contributo assicurato dai Carabinieri in quei giorni drammatici.

Il riferimento si inserisce anche nel percorso di iniziative che accompagnano il ricordo dei 50 anni dal terremoto del Friuli. Per il territorio udinese, dove quella tragedia ha lasciato segni profondi, il richiamo al ruolo svolto dall’Arma assume un significato particolare, perché parla di assistenza, continuità operativa e vicinanza alle popolazioni colpite.

Le presenze istituzionali in Loggia del Lionello

Alla cerimonia hanno preso parte numerosi sindaci dei Comuni danneggiati dal terremoto e insigniti della medaglia d’oro al merito civile, insieme a esponenti delle istituzioni regionali e ad altre autorità civili e militari. Tra i presenti anche il consigliere regionale Mauro Di Bert.

Nel suo saluto conclusivo, Bordin ha espresso un ringraziamento all’Arma per quanto fatto nel passato e per il servizio che continua a garantire ogni giorno. Il riferimento è andato alla professionalità, alla competenza e alla capacità di adattarsi alle esigenze dei territori, elementi che restano centrali nel rapporto tra i Carabinieri e le comunità locali.

La celebrazione udinese ha così assunto un doppio valore: da una parte il riconoscimento a una lunga storia istituzionale, dall’altra il richiamo concreto a una presenza che, nei centri maggiori come nei paesi, continua a essere percepita come parte della vita quotidiana del Friuli.

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