Carnia, due emergenze in montagna nella stessa sera: escursionista ricoverato a Udine

Tra Sernio e Col Gentile si sono incrociati due interventi notturni: un uomo recuperato dopo aver smarrito il percorso, un 71enne ferito dopo una caduta.

09 settembre 2026 10:12
Carnia, due emergenze in montagna nella stessa sera: escursionista ricoverato a Udine -
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Serata complessa sulle montagne della Carnia, dove martedì 8 settembre i soccorsi si sono trovati a gestire quasi in contemporanea due distinti allarmi. Il bilancio finale parla di due escursionisti rintracciati e messi in sicurezza, uno dei quali trasferito all’ospedale di Udine per le cure dopo un trauma riportato durante una caduta.

Le chiamate sono arrivate attorno alle 20.30 e hanno mobilitato il sistema regionale dell’emergenza, con l’impiego del Soccorso alpino, della Guardia di Finanza, della Sores e dell’elisoccorso attrezzato per le operazioni notturne. Gli interventi hanno interessato due aree diverse della Carnia: il Monte Sernio e il Col Gentile.

Il ferito ritrovato vicino a Casera Chiarzò

Il caso più delicato ha riguardato un escursionista di 71 anni, residente all’estero ma originario della Carnia, per il quale era stato segnalato il mancato rientro. In un primo momento le ricerche sono state indirizzate con il coinvolgimento della stazione di Forni di Sopra, poi gli elementi raccolti dai familiari e il ritrovamento della sua auto hanno permesso di concentrare l’attenzione nella zona del Col Gentile, tra i territori di Ampezzo e Ovaro.

La svolta è arrivata poco prima di mezzanotte, quando è stata richiesta una nuova ricognizione aerea. L’uomo è stato localizzato vivo nei pressi di Casera Chiarzò. Il primo a raggiungerlo è stato un soccorritore della Guardia di Finanza.

Una volta assistito, il 71enne ha ricostruito quanto accaduto nelle ore precedenti: in mattinata era scivolato lungo un pendio, finendo più in basso per circa venti metri e riportando un importante trauma al torace. Nonostante le conseguenze dell’incidente, era riuscito comunque a spostarsi fino alla casera, senza però avere più la forza di rientrare.

Il trasferimento all’ospedale di Udine

Raggiunta la zona, l’elicottero ha consentito il recupero con verricello dell’équipe tecnico-sanitaria, che ha prestato le prime cure direttamente sul posto. Dopo la valutazione clinica, l’escursionista è stato immobilizzato sulla barella e issato a bordo.

Conclusa la fase di recupero, il ferito è stato trasportato all’ospedale di Udine, dove è stato affidato ai sanitari per gli approfondimenti e il trattamento del trauma toracico.

Un altro allarme sul Monte Sernio

Nella stessa fascia oraria, un secondo intervento era già in corso sul Monte Sernio. A chiedere aiuto era stato un uomo del 1983, residente a Comacchio, che durante la discesa aveva perso il riferimento del sentiero e non riusciva più a rientrare lungo la traccia corretta.

Per questa operazione sono state attivate la stazione di Forni Avoltri del Soccorso alpino, le squadre di Paularo, la Guardia di Finanza e l’elicottero regionale in configurazione notturna. Mentre i soccorritori a terra salivano dal versante di Paularo, la ricerca dall’alto è stata orientata grazie alle coordinate disponibili.

L’escursionista è stato individuato a quota 1.250 metri circa, fermo su un ghiaione e lontano dal percorso escursionistico. Il tecnico di elisoccorso è stato calato con un verricello di trenta metri, ha raggiunto l’uomo e lo ha assicurato al triangolo di evacuazione per il recupero in sicurezza.

L’intervento sul Sernio si è chiuso intorno alle 23. Poco dopo si è completata anche la seconda operazione, quella più critica, confermando una serata di intenso lavoro per le squadre impegnate sulle montagne della Carnia e per la rete dell’emergenza che fa riferimento anche al capoluogo friulano per l’assistenza ospedaliera.

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