Casa della Comunità spoke a San Giorgio, Riccardi: «Non è un no, ma servono soluzioni sostenibili»

Casa della Comunità spoke a San Giorgio di Nogaro, l’assessore Riccardi: priorità all’attuazione del Dm 77 e alla sostenibilità organizzativa.

09 gennaio 2026 09:59
Casa della Comunità spoke a San Giorgio, Riccardi: «Non è un no, ma servono soluzioni sostenibili» -
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SAN GIORGIO DI NOGARO (UD) – La proposta di istituire una Casa della Comunità spoke sul territorio non viene bocciata, ma rimandata a una fase successiva. A chiarirlo è stato l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, intervenuto nel municipio cittadino durante un incontro dedicato al tema della sanità territoriale.

La proposta dei Comuni del territorio

L’ipotesi di realizzare una Casa della Comunità spoke a San Giorgio di Nogaro nasce da ordini del giorno approvati dai consigli comunali di San Giorgio di Nogaro, Carlino, Marano Lagunare, Muzzana del Turgnano, Porpetto e Torviscosa, con l’obiettivo di migliorare accessibilità ai servizi, equità delle prestazioni e vicinanza della sanità ai cittadini.

Riccardi: «Prima attuare pienamente il Dm 77»

Nel suo intervento, Riccardi ha sottolineato che la proposta «non va respinta», ma che la priorità attuale resta quella di dare piena attuazione al Dm 77, ovvero a quanto già programmato sul fronte della riorganizzazione della sanità territoriale. Solo dopo, ha spiegato, sarà possibile valutare ulteriori articolazioni.

Il nodo della sostenibilità organizzativa

L’assessore ha evidenziato come ogni nuova struttura debba essere valutata in base alla sostenibilità organizzativa e alla disponibilità di capitale umano. «Non siamo di fronte a un problema di risorse finanziarie – ha chiarito – ma di personale, in particolare infermieristico, che rappresenterà uno dei principali nodi da sciogliere nel prossimo futuro».

Il confronto con sindaci e amministratori locali

All’incontro hanno preso parte il vicesindaco di San Giorgio di Nogaro Caterina Taverna e l’assessore ai Servizi sociali Daniele Salvador, insieme ai sindaci di Carlino, Torviscosa, Marano Lagunare, Palazzolo dello Stella, Porpetto e Muzzana del Turgnano. Il confronto ha permesso di condividere criticità, esigenze territoriali e prospettive di sviluppo dei servizi sanitari locali.

Medici in pensione come possibile risorsa

Tra i temi affrontati anche l’ipotesi di utilizzare medici di medicina generale in pensione per far fronte alla carenza di professionisti. Riccardi si è detto favorevole, pur sottolineando la presenza di ostacoli fiscali e normativi. In particolare, è in corso una verifica sulla possibilità che il Milleproroghe consenta la stipula di contratti di lavoro autonomo anche con liberi professionisti in pensione.

Integrazione sociosanitaria e non autosufficienza

L’assessore ha infine richiamato l’attenzione sull’importanza dell’integrazione sociosanitaria e della gestione della non autosufficienza, tema particolarmente rilevante per San Giorgio di Nogaro, dove è presente una struttura residenziale di qualità. Secondo Riccardi, sarà necessario un impegno condiviso tra Regione ed enti locali per garantire nel tempo risposte adeguate nell’ambito delle cure primarie, evitando il depauperamento del servizio pubblico.

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