Cividale perde Valter Colussa: il dirigente regionale stroncato da un malore a Castelmonte
Aveva 62 anni ed era salito in bicicletta al santuario. Il decesso ha colpito profondamente Cividale e chi lo conosceva per il lavoro in Regione.
La notizia si è diffusa rapidamente tra Cividale e l’area udinese, lasciando sgomenta una comunità che conosceva bene Valter Colussa, 62 anni, figura stimata per il suo incarico in Regione e per i rapporti costruiti nel territorio.
Colussa è morto a Castelmonte dopo un malore che lo ha colpito al termine della salita compiuta in bicicletta verso il santuario. Per lui, nonostante l’intervento dei sanitari, non c’è stato nulla da fare.
Una presenza conosciuta tra Cividale e gli uffici regionali
Nel suo percorso professionale era dirigente del Servizio caccia e risorse ittiche della Regione, ambito nel quale era considerato preparato e autorevole. Accanto al profilo tecnico, in molti ricordano anche i modi cordiali e la disponibilità nei rapporti personali.
La sua scomparsa ha quindi avuto un impatto che va oltre la cerchia familiare e degli amici più stretti, toccando sia il contesto cividalese sia quello lavorativo legato all’amministrazione regionale.
Il malore dopo l’arrivo a Castelmonte
Secondo quanto ricostruito, il 62enne aveva raggiunto il santuario in bicicletta. Il malore è sopraggiunto sul piazzale, poco dopo la conclusione del pellegrinaggio diocesano annuale guidato dall’arcivescovo di Udine.
Quando Colussa è arrivato nell’area del parcheggio di Madone di Mont, la folla presente fino a poco prima si era già dispersa. Proprio questo avrebbe ritardato i primi momenti dell’allarme.
A insospettire un residente, in un secondo momento, sarebbe stata la bicicletta lasciata ai margini della strada. Avvicinandosi, l’uomo ha visto il corpo a terra a breve distanza dal mezzo e ha chiesto aiuto.
Il tentativo di salvargli la vita
Il personale sanitario ha avviato le manovre di rianimazione appena raggiunto il luogo dell’emergenza. Ogni sforzo, però, si è rivelato inutile e il decesso è stato constatato poco dopo.
La morte di Colussa riapre anche una ferita già vissuta dalla sua famiglia. Sei anni fa era infatti scomparso il fratello gemello Sandro, docente di lettere antiche al liceo classico Paolo Diacono e archeologo noto anche fuori regione, anche lui colpito da un malore fatale.
I due fratelli avevano studiato entrambi a Cividale, città alla quale erano rimasti legati pur seguendo percorsi universitari e professionali differenti. Oggi il loro ricordo torna a intrecciarsi nel dolore di una comunità che li aveva conosciuti e apprezzati.