A Coderno la voce di Turoldo torna al centro: premiate le nuove composizioni corali

Nella chiesa dei Santi Filippo e Giacomo il concerto finale del concorso 2025 dedicato al religioso friulano, nel segno della memoria e dell’identità del territorio

06 giugno 2026 16:44
A Coderno la voce di Turoldo torna al centro: premiate le nuove composizioni corali -
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Non solo una serata musicale, ma un momento che ha rimesso al centro una delle figure più significative della cultura friulana. A Coderno di Sedegliano, nella chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, si è tenuto il concerto conclusivo con premiazione della sesta edizione del Concorso internazionale di composizione corale sui testi di padre David Maria Turoldo.

L’iniziativa ha assunto un valore particolare perché inserita nel 110° anniversario della nascita del religioso, poeta e intellettuale friulano. Un richiamo che, per il territorio udinese, ha avuto un peso che va oltre l’aspetto artistico e tocca direttamente memoria, identità e tradizione culturale.

Le opere premiate in chiesa a Coderno

Durante l’appuntamento sono state eseguite le composizioni vincitrici e quelle segnalate nell’edizione 2025 del concorso. Il progetto è stato promosso dal Centro Studi Padre David Maria Turoldo con il sostegno del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia.

A portare in concerto i brani sono stati il Gruppo vocale Viriditas di Pordenone e il Gruppo vocale femminile Euterpe di Sedegliano, con la collaborazione di Usci Friuli Venezia Giulia. La serata ha così unito la ricerca musicale contemporanea alla forza dei testi di Turoldo, riportati all’ascolto attraverso nuove scritture corali.

Il significato per il Friuli

Alla cerimonia era presente anche il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, che ha ringraziato Daniele Parussini, presidente del Centro Studi, per il lavoro portato avanti nella conservazione e nella diffusione dell’eredità di Turoldo.

Nel suo intervento, Bordin ha richiamato il profilo nazionale del religioso friulano, sottolineando come la sua figura continui a essere riscoperta per la profondità del pensiero e per la testimonianza lasciata nel tempo. Un ruolo che il Centro Studi contribuisce a mantenere vivo anche fuori dai confini regionali.

Sedegliano, concerto e premi per il concorso corale dedicato a padre Turoldo
Sedegliano, concerto e premi per il concorso corale dedicato a padre Turoldo

Il legame con la memoria del terremoto

Nel corso della serata è emerso anche un altro filo che attraversa molte iniziative di questo periodo in Friuli: il ricordo del sisma del 1976. Il 110° anniversario della nascita di Turoldo si incrocia infatti con i cinquant’anni da quella tragedia che segnò profondamente le comunità del territorio.

Bordin ha ricordato che quella ricorrenza richiama insieme il dolore per le vittime e la distruzione di allora, ma anche la capacità di ricostruzione espressa dal popolo friulano. Una rinascita fondata su solidarietà, senso di comunità e valori condivisi, spesso indicata come esempio anche oltre il contesto locale.

Nel suo richiamo storico, il presidente del Consiglio regionale ha evidenziato pure il contributo della Chiesa nella fase della ripartenza. In quel passaggio, sacerdoti e realtà ecclesiali furono un riferimento concreto per le comunità colpite. Padre Turoldo, ha ricordato, visse il terremoto come una ferita personale e rappresentò una delle voci più autorevoli nell’accompagnare la ricostruzione non solo sul piano materiale, ma anche su quello umano e spirituale.

La serata di Coderno si è così trasformata in qualcosa di più di un evento culturale: un’occasione per far risuonare ancora i testi di Turoldo, premiarne la nuova interpretazione musicale e riaffermare il legame tra il suo pensiero e la storia del Friuli.

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