Controlli serali tra Udine e Pagnacco: irregolarità in due attività, una segnalazione alla Procura
Verifiche congiunte in tre locali del territorio: nessun rilievo in una discoteca udinese, contestazioni fiscali, sanitarie e amministrative negli altri esercizi.
Una discoteca risultata in regola, un ristorante del quartiere della stazione con irregolarità ancora al vaglio e una scuola di ballo a Pagnacco finita al centro delle contestazioni più pesanti. È questo il bilancio dei controlli interforze eseguiti nella serata del 18 aprile in provincia di Udine.
L’operazione, disposta dal questore Pasquale de Lorenzo, ha coinvolto Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza anche con unità cinofile, Polizia locale di Udine, Ispettorato territoriale del lavoro di Udine-Pordenone e Siae di Udine. Le verifiche hanno riguardato attività aperte al pubblico considerate meritevoli di approfondimento sotto il profilo amministrativo e della sicurezza.
Discoteca di Udine senza rilievi
Nel locale da ballo del capoluogo gli accertamenti non hanno fatto emergere violazioni. Secondo quanto ricostruito dagli operatori, l’attività si stava svolgendo nel rispetto delle norme previste e in condizioni ritenute sicure per il pubblico presente.
Un esito diverso rispetto a quello registrato negli altri due esercizi controllati, dove sono emerse contestazioni di varia natura, dal fronte fiscale a quello igienico-sanitario, fino agli aspetti legati alle autorizzazioni e alla sicurezza sul lavoro.
Ristorante in borgo Stazione, verifiche ancora in corso
Nel ristorante etnico della zona stazione la Guardia di Finanza ha rilevato irregolarità riferite alla sottrazione all’ispezione di scritture contabili previste dalla normativa su imposte sui redditi e Iva. La sanzione amministrativa indicata è pari al 70% dell’imposta non documentata, con un minimo di 300 euro, ma l’importo effettivo dovrà essere definito al termine degli approfondimenti ancora aperti.
Nello stesso esercizio sono state inoltre riscontrate violazioni in materia di igiene degli alimenti, soprattutto sul piano documentale. Su questo aspetto gli ulteriori accertamenti sono stati affidati ai carabinieri del Nas.
A Pagnacco le irregolarità più rilevanti
Il quadro più complesso è quello emerso nella scuola di ballo di Pagnacco, dove erano state segnalate serate particolarmente movimentate. Secondo quanto accertato, il titolare della società sportiva dilettantistica avrebbe organizzato all’interno della struttura un’attività di pubblico spettacolo con ingresso a pagamento, articolata in quattro sale con generi musicali differenti, dj, luci da discoteca e 323 persone presenti.
Per questa situazione è scattata la contestazione dell’articolo 681 del codice penale, per l’assenza dell’agibilità prevista dall’articolo 80 del Tulps, con deferimento in stato di libertà alla Procura. È stato inoltre contestato l’articolo 666 del codice penale in relazione all’articolo 68 del Tulps, violazione che comporta una sanzione amministrativa da 258 a 1.549 euro.
Alla struttura sono state poi attribuite ulteriori violazioni amministrative previste dalla legge regionale 17 del 2025, con sanzioni da 1.000 a 10.000 euro, oltre alla mancata esposizione dei prezzi di alimenti e bevande, che prevede un’ulteriore sanzione da 300 a 3.000 euro.
Le altre contestazioni tra lavoro, cassa e diritti d’autore
L’Ispettorato del lavoro ha accertato la mancata formazione sulla sicurezza per un lavoratore subordinato. Altre inadempienze relative alla gestione delle emergenze sono state segnalate al comando provinciale dei Vigili del fuoco di Udine, che dovrà effettuare le proprie valutazioni.
La Guardia di Finanza ha inoltre contestato l’omessa installazione del registratore di cassa, violazione per la quale è prevista una sanzione amministrativa compresa tra 1.000 e 4.000 euro. Anche i carabinieri del Nas hanno rilevato diverse irregolarità: dalla mancata predisposizione del piano di autocontrollo igienico-sanitario alla somministrazione di alimenti e bevande senza registro delle imprese alimentari, fino alla mancata formazione di un’addetta alla consumazione.
Infine la Siae di Udine ha accertato l’utilizzo di repertorio musicale tutelato senza il versamento dei diritti d’autore, con una sanzione di 581 euro. Il quadro complessivo dei controlli conferma l’attenzione delle forze coinvolte sui locali del territorio udinese, soprattutto quando si tratta di sicurezza del pubblico, regolarità amministrativa e rispetto delle norme sul lavoro e sulla somministrazione.