Controlli sul servizio idrico, da Udine un ruolo chiave per le verifiche nazionali

AUSIR coordinerà tre gruppi istituiti da ARERA per controllare i dati dei gestori: un incarico che rafforza il peso tecnico del Friuli Venezia Giulia.

30 aprile 2026 19:11
Controlli sul servizio idrico, da Udine un ruolo chiave per le verifiche nazionali -
Condividi

Udine si ritaglia uno spazio di primo piano nel nuovo sistema nazionale di controllo del servizio idrico. AUSIR, l’Autorità unica per i servizi idrici e i rifiuti del Friuli Venezia Giulia, è stata infatti incaricata di guidare tre dei quindici pool creati da ARERA per esaminare i dati inviati dai gestori.

Si tratta di un passaggio che porta l’ente regionale dentro un meccanismo di verifica destinato a incidere in modo concreto sulla valutazione delle performance del comparto idrico. Per una struttura nata nel 2018, l’assegnazione rappresenta un riconoscimento del lavoro tecnico sviluppato in questi anni.

Come cambia il sistema di verifica

La riforma voluta dall’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente punta a rendere i controlli più uniformi a livello italiano. L’obiettivo è superare un modello troppo legato alle singole realtà territoriali, introducendo un sistema di analisi incrociata tra enti di governo appartenenti a regioni diverse.

Dal 2026, infatti, i dati non saranno più controllati soltanto dall’ente competente sul proprio territorio. A entrare in campo saranno anche gruppi nazionali incaricati di verificare numeri, coerenza delle informazioni e possibili anomalie, così da rafforzare l’affidabilità complessiva del monitoraggio.

Le verifiche riguardano sei macroindicatori considerati centrali per misurare la qualità tecnica del servizio: perdite idriche, interruzioni dell’erogazione, qualità dell’acqua distribuita, tenuta del sistema fognario, smaltimento dei fanghi in discarica e qualità dell’acqua depurata.

Da questi parametri dipendono premi oppure penalità economiche per i gestori. Il sistema serve quindi non solo a fotografare lo stato del servizio, ma anche a spingere verso standard più elevati a beneficio di cittadini, attività economiche e istituzioni.

L’incarico affidato ad AUSIR

Nel ruolo di coordinatore, AUSIR dovrà organizzare il lavoro dei pool assegnati, dirigere l’analisi dei dati provenienti da altri territori, evidenziare eventuali incongruenze e predisporre la relazione conclusiva da trasmettere ad ARERA.

La prima applicazione del nuovo assetto riguarderà il biennio 2024-2025. La scadenza fissata per la conclusione di questa fase è il 30 giugno, data entro la quale dovranno essere completate le attività previste.

Secondo il presidente Andrea Delle Vedove, questo incarico conferma la solidità del percorso costruito dall’Autorità regionale, sia sul piano della capacità di trattare grandi quantità di dati sia su quello della credibilità maturata attraverso controlli rigorosi e condivisi con i gestori locali.

Lo stesso Delle Vedove ha richiamato il senso della riforma: meno autoreferenzialità e più verifiche condivise, in modo da rendere il sistema più trasparente e omogeneo. Un’impostazione che, nelle intenzioni, dovrebbe tradursi in un miglioramento concreto del servizio sui territori.

Per AUSIR, il coordinamento dei tre gruppi sarà anche un banco di prova importante sul piano del confronto con altre realtà italiane. L’esperienza potrà servire ad affinare ulteriormente le competenze tecniche e a portare fuori dai confini regionali un metodo di lavoro già consolidato in Friuli Venezia Giulia.

Segui Prima Udine