Controllo in via Pradamano, 39enne arrestato dopo lo scontro con i Carabinieri

Serata movimentata nella zona sud di Udine: un operaio di 39 anni è finito in carcere dopo il fermo e la successiva contestazione di resistenza a pubblico ufficiale.

21 agosto 2026 15:01
Controllo in via Pradamano, 39enne arrestato dopo lo scontro con i Carabinieri -
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Un intervento partito da alcune chiamate al 112 si è concluso con un arresto nella zona sud di Udine. Protagonista della vicenda un operaio straniero di 39 anni, domiciliato in città, fermato nella serata di giovedì 20 agosto nei pressi di via Pradamano.

Secondo quanto ricostruito, l’uomo si trovava in una condizione di forte agitazione, ritenuta compatibile con l’assunzione di alcol. Il controllo dei militari, iniziato dopo le segnalazioni dei cittadini, ha poi portato a un rapido peggioramento della situazione.

Le chiamate dei residenti e il controllo

L’episodio è avvenuto attorno alle 22, quando al Numero Unico di Emergenza sono arrivate richieste di intervento relative alla presenza di una persona in evidente stato di alterazione. Nella zona sono quindi arrivati i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Udine, impegnati nei servizi di pattuglia nei quartieri a sud della stazione.

Una volta individuato, il trentanovenne avrebbe reagito con offese e minacce rivolte ai militari. Durante gli accertamenti avrebbe inoltre rifiutato di dichiarare le proprie generalità.

La tensione aumenta in strada

I Carabinieri hanno cercato di contenere la situazione e di far rientrare l’agitazione, ma il controllo è degenerato. In base a quanto riferito, l’uomo avrebbe opposto una resistenza fisica nei confronti dei militari, facendo scattare i provvedimenti previsti in questi casi.

Da lì il trasferimento in caserma, necessario per completare l’identificazione e gli ulteriori accertamenti. Al termine delle verifiche, per il 39enne è stato formalizzato l’arresto in flagranza con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.

Il trasferimento in carcere a Udine

Dopo gli atti di rito, l’uomo è stato accompagnato alla casa circondariale di Udine, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. È atteso davanti al giudice con rito direttissimo.

La vicenda si inserisce nel quadro dei controlli che in questi giorni interessano anche il territorio udinese e altre aree della provincia. Resta fermo che le accuse dovranno essere verificate nel corso del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza prevista dalla legge.

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