Da Cervignano parte l’appello per salvare il mosaico altomedievale di piazza Marconi

Venerdì 9 ottobre alla Casa della Musica un incontro promosso da Cervignano Nostra per riportare al centro il destino del reperto dell’antica abbazia di San Michele.

07 ottobre 2026 12:07
Da Cervignano parte l’appello per salvare il mosaico altomedievale di piazza Marconi -
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Un bene archeologico raro, legato alle origini medievali di Cervignano, torna al centro dell’attenzione pubblica. L’associazione Cervignano Nostra ha convocato per venerdì 9 ottobre 2026 un appuntamento aperto alla cittadinanza per discutere delle condizioni del mosaico franco-carolingio conservato in piazza Marconi, oggi ritenute molto critiche.

L’iniziativa si svolgerà alle 18.30 nella Casa della Musica, in largo Galliano Bradaschia, e punta a riaprire un confronto su tutela e valorizzazione di un reperto che rappresenta ciò che resta dell’antica abbazia di San Michele.

Un frammento decisivo per la storia del territorio

Il pavimento musivo risale tra VIII e IX secolo ed è considerato una testimonianza di primo piano per ricostruire la Cervignano medievale. Fu scoperto il 14 dicembre 1915 durante lavori di scavo in piazza Marconi.

Di quell’opera sopravvive oggi una porzione di circa 10 metri quadrati, a fronte di una superficie originaria che sarebbe stata di circa 20. Le tessere sono bianche, nere e in cotto, con motivi simbolici collegati al tema della vita eterna.

Cervignano, mosaico franco-carolingio in degrado: incontro pubblico il 9 ottobre

Tra i dettagli più significativi vengono indicati una palma posta al centro della composizione e quattro uccelli agli angoli. Particolarmente notevole anche la figura dell’aquila, realizzata con grande accuratezza e arricchita, nel petto, da tessere di vetro dorato.

Le criticità segnalate dall’associazione

Secondo Cervignano Nostra, il problema principale riguarda l’attuale sistema di protezione. Il vetro collocato sopra il mosaico, invece di preservarlo, favorirebbe la formazione di umidità e quindi la comparsa di muschi e vegetazione, con conseguenze visibili sullo stato del manufatto.

Il presidente Michele Tomaselli sostiene che da circa vent’anni l’associazione richiama l’attenzione degli enti competenti chiedendo un intervento strutturale. Tra le proposte avanzate c’è la rimozione della copertura attuale, ritenuta non adatta, per sostituirla con soluzioni considerate più efficaci e meno invasive.

L’incontro del 9 ottobre e il contributo dell’Università di Udine

L’appuntamento rientra nel programma “Le settimane di storia” ed è stato organizzato proprio per riportare il caso nel dibattito pubblico locale. A intervenire sarà l’archeologa Simonetta Minguzzi, docente ordinaria dell’Università degli Studi di Udine, chiamata a illustrare le caratteristiche del mosaico e le ragioni per cui, secondo i promotori, serva un’azione tempestiva.

Nel ricostruire la vicenda storica del sito, l’associazione richiama anche l’interessamento di Ugo Ojetti al momento della scoperta, quando seguiva la protezione del patrimonio artistico nelle zone del fronte isontino. Tomaselli segnala inoltre una coincidenza simbolica: nel 2026 ricorrono gli 80 anni dalla morte di Ojetti, occasione che potrebbe diventare anche un momento utile per accompagnare finalmente un intervento concreto sul reperto.

Per il territorio friulano, e non solo per Cervignano, il mosaico di piazza Marconi rappresenta un tassello importante di memoria storica. L’incontro del 9 ottobre nasce proprio con questo obiettivo: trasformare l’allarme lanciato da chi segue il sito da anni in una discussione pubblica capace di portare a una tutela più adeguata.

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