Da Moimacco a Remanzacco, l’estate friulana unisce palcoscenico e calici: ecco le serate gratuite

Nel circuito delle Città del Vino FVG due tappe toccano l’area udinese: spettacoli in friulano e degustazioni finali con le cantine del territorio.

07 luglio 2026 13:09
Da Moimacco a Remanzacco, l’estate friulana unisce palcoscenico e calici: ecco le serate gratuite -
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Nel calendario estivo delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia c’è anche una parte che riguarda da vicino il territorio udinese. La rassegna “Un calice a teatro” torna tra luglio e agosto con cinque appuntamenti gratuiti, costruiti attorno a un’idea semplice: portare il teatro in friulano negli spazi dei comuni e chiudere ogni serata con un incontro dedicato ai vini locali.

Per Prima Udine l’attenzione si concentra soprattutto su due date: Moimacco l’11 luglio e Remanzacco il 27 agosto. Due tappe che inseriscono l’area friulana orientale in un percorso più ampio, distribuito anche tra Goriziano e Pordenonese.

Gli spettacoli iniziano sempre alle 21 e mantengono la formula itinerante della manifestazione: compagnie del teatro amatoriale regionale, piazze e cortili come scenari, quindi un momento conviviale con le aziende vinicole coinvolte nelle singole serate.

Un calice a teatro in Friuli: 5 serate gratis tra spettacoli e vini locali
Un calice a teatro in Friuli: 5 serate gratis tra spettacoli e vini locali

Le date che interessano il territorio udinese

L’appuntamento di Moimacco è fissato per l’11 luglio nell’area della Chiesa di San Giovanni Battista, a Malina. In programma c’è “C’è fasino dal Vecjo”, portato in scena dal Gruppo I Pignots. La serata vede la collaborazione dell’Azienda Agricola de Puppi e della Fondazione de Claricini Dornpacher.

La chiusura della rassegna arriverà invece a Remanzacco, il 27 agosto, in Vicolo Italico dietro il Municipio. Qui la Compagnia Teatrale Ndecenze proporrà “Per Motivi Familiari”, con degustazione finale affidata a Vigne del Malina, Vigne degli Olmi e Cantina Casali Magnis.

Un progetto che mette insieme lingua, compagnie e territorio

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra i Comuni di San Floriano del Collio, Chiopris-Viscone, Moimacco, Casarsa della Delizia e Remanzacco, insieme al Coordinamento FVG dell’Associazione Nazionale Città del Vino, al Gruppo Teatrale El Tendon e all’Associazione Teatrale Friulana. A sostenere il cartellone ci sono anche Io Sono Friuli Venezia Giulia e Banca 360 FVG, con l’appoggio delle Pro Loco.

Il senso della rassegna, nelle intenzioni dei promotori, è far convivere spettacolo e identità locale. Da una parte c’è il teatro in lingua friulana, dall’altra il racconto del territorio attraverso le sue produzioni vinicole, senza separare cultura e socialità.

Il programma completo nelle cinque località

L’apertura è prevista giovedì 9 luglio con due eventi. A San Floriano del Collio/Števerjan, al Castello Formentini, il Gruppo teatrale El Tendon presenterà “El Miedi par fuarze”, accompagnato dai vini dei Colli di San Floriano dell’Associazione Vignaioli Vinoteka Colli di San Floriano Števerjanski griči.

Nella stessa giornata la rassegna farà tappa anche a Chiopris-Viscone, in Piazza Perissini, dove la Compagnia Teatro Maravee porterà sul palco “38 dis par cambià vite” insieme ai vini dell’Azienda Agricola Norina Pez di Dolegna del Collio.

Dopo la data di Moimacco, il cartellone riprenderà il 27 agosto con il doppio appuntamento conclusivo. Oltre a Remanzacco, è prevista una serata anche a Casarsa della Delizia, in Borgo Runcis, dove la Compagnia Teatrale Lis Anforis metterà in scena “Cocis e Melons te so Stagion”, con la partecipazione delle aziende vitivinicole dell’area casarsese e sanvitese.

Le compagnie in cartellone

Il programma riunisce cinque realtà del teatro amatoriale regionale: El Tendon di Corno di Rosazzo, Teatro Maravee di Codroipo, I Pignots di Artegna, Lis Anforis di Sedegliano e Ndecenze di Udine.

Un calice a teatro in Friuli: 5 serate gratis tra spettacoli e vini locali
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Per il pubblico dell’Udinese le serate di Moimacco e Remanzacco rappresentano dunque due occasioni vicine per seguire spettacoli in friulano e, allo stesso tempo, ritrovare nel bicchiere una parte riconoscibile del territorio. Un format che punta più sulla relazione con i luoghi che sull’evento isolato, e proprio per questo può trovare un riscontro concreto nelle comunità locali.

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