Da Tavagnacco a Manhattan, firma friulana nel cantiere di Tower 5 a Times Square

Pilosio ha sviluppato il sistema sospeso FlyDeck usato nella hall del grattacielo newyorkese: lavori in quota senza bloccare il flusso quotidiano di persone.

31 luglio 2026 20:15
Da Tavagnacco a Manhattan, firma friulana nel cantiere di Tower 5 a Times Square -
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C’è anche Tavagnacco in uno degli interventi tecnici più delicati avviati nel cuore di New York. Nel cantiere del 5 Times Square, torre di 32 piani a Manhattan, è stato adottato un sistema sviluppato da Pilosio che consente di operare sopra la hall lasciando libero il passaggio al piano terra.

Per il territorio udinese il dato più rilevante è proprio questo: una realtà storica con sede in Friuli compare in un progetto internazionale ad alta complessità, dentro un edificio attraversato ogni giorno da migliaia di persone tra lavoratori, dirigenti e visitatori.

La tecnologia impiegata si chiama FlyDeck. L’idea nasce dall’esperienza di Nereo Parisotto, oggi presidente di Pilosio, mentre l’azienda di Tavagnacco ne ha curato lo sviluppo tecnico e l’industrializzazione. In Nord America la commercializzazione è affidata a Sky Climber, distributore esclusivo per Stati Uniti e Canada, mentre l’installazione a New York è stata eseguita da Doria Scaffolding.

Da Treviso a Times Square: il sistema sospeso di Parisotto scelto per Tower 5

Un piano di lavoro sospeso sopra la hall

Nell’intervento eseguito tra la 41ª e la 42ª strada non si è scelto un ponteggio tradizionale appoggiato al suolo. La soluzione ha previsto invece una piattaforma sospesa di circa 200 metri quadrati, agganciata alla parte superiore della hall.

Il risultato è un’area operativa collocata a circa quattro metri di altezza, con superfici di lavoro progettate anche per migliorare le condizioni di chi opera nel cantiere. Sotto, l’edificio ha potuto continuare a funzionare normalmente; sopra, tecnici e addetti hanno lavorato in quota in un ambiente dedicato e protetto.

È questo l’aspetto che ha reso il sistema adatto a Tower 5: intervenire in uno spazio molto frequentato senza sottrarre completamente la hall all’uso quotidiano. In un contesto come Times Square, dove i flussi sono continui, la gestione del cantiere pesa quasi quanto l’intervento stesso.

Il contributo friulano nello sviluppo del progetto

Per Prima Udine la notizia ha un baricentro chiaro: il nome di Pilosio. L’azienda di Tavagnacco ha avuto un ruolo nello sviluppo ingegneristico della soluzione, confermando una presenza friulana in un’operazione di respiro internazionale.

Accanto al FlyDeck viene utilizzato anche FlyRail, altro sistema legato all’esperienza di Parisotto, pensato per rendere più guidate e meccanizzate alcune fasi dell’installazione in quota. La progettazione specifica ha permesso di adattare la struttura alle necessità del cantiere, con attenzione anche alla riduzione dell’impatto complessivo dell’intervento.

Il percorso di questa tecnologia parte da lontano. La prima applicazione storica risale al 2006 sul viadotto Ganterbrücke, in Svizzera: un contesto molto diverso da Manhattan, ma con un’esigenza simile, cioè lavorare dove i sistemi tradizionali mostrano limiti evidenti.

Un passaggio nella crescita sul mercato nordamericano

L’operazione al 5 Times Square viene letta anche come una tappa nella presenza di Pilosio oltre oceano. La collaborazione con Sky Climber si inserisce infatti in una strategia di espansione nel mercato nordamericano, dove il sistema viene apprezzato per adattabilità, tempi di montaggio contenuti e livelli di protezione elevati.

Parisotto si è recato personalmente a New York per verificare la struttura. La sua idea, maturata anni fa pensando alle condizioni estreme affrontate dai ponteggiatori sui viadotti, puntava a offrire una risposta concreta sul fronte della sicurezza. Oggi quella intuizione trova applicazione anche dentro uno dei luoghi simbolo della metropoli americana.

La data indicata per l’operazione è il 31 luglio 2026. Tra Paese, nel Trevigiano, e Tavagnacco, in provincia di Udine, si riconoscono così i due poli italiani da cui è partito un progetto poi arrivato fino a Times Square, con una presenza friulana ben visibile nella sua evoluzione tecnica.

Da Treviso a Times Square: il sistema sospeso di Parisotto scelto per Tower 5

Per il territorio udinese è una vetrina importante: non solo per il nome di Pilosio, ma per la capacità di un’azienda radicata in Friuli di contribuire a soluzioni specialistiche richieste in scenari urbani tra i più complessi al mondo.

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