Da Udine a Reggio Emilia, il Pd provinciale si muove per il gran finale della Festa dell’Unità

Pullman dal territorio, amministratori e militanti già in Emilia: per i democratici udinesi la trasferta ha anche il peso delle prossime sfide elettorali.

12 settembre 2026 18:53
Da Udine a Reggio Emilia, il Pd provinciale si muove per il gran finale della Festa dell’Unità -
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Non è soltanto una presenza simbolica quella organizzata dal Partito democratico udinese per la chiusura della Festa nazionale dell’Unità. Da questo territorio è partita infatti una delegazione diretta a Reggio Emilia, dove domani è atteso l’intervento conclusivo della segretaria Elly Schlein.

Accanto a chi ha viaggiato in autonomia, il partito ha predisposto anche un pullman, segnale di una partecipazione costruita in modo collettivo. Per l’area udinese e friulana il viaggio viene letto come un momento politico, ma anche come un’occasione per tenere insieme militanti, amministratori e dirigenti dopo le iniziative svolte nei mesi scorsi nei circoli e nelle feste locali.

La componente udinese nella trasferta

A rappresentare il territorio ci sono diversi nomi del Pd provinciale e regionale. Tra i partecipanti figurano Marco Craighero da Tolmezzo, Tiziana Clarot da Codroipo, la consigliera comunale di Udine Emma Ferrari, Martina Andenna da Gemona, Vera Spanghero da Ruda e Paolo Copetti per i Giovani Democratici.

Al gruppo si sono uniti anche esponenti dem provenienti da altre zone del Friuli Venezia Giulia. A Reggio Emilia erano già arrivati, inoltre, la deputata Debora Serracchiani, la consigliera regionale Manuela Celotti e Anna Paola Peratoner, componente della Direzione nazionale del partito.

Il significato politico spiegato da Braidotti

A dare la lettura più netta della partecipazione friulana è il segretario provinciale del Pd di Udine, Luca Braidotti, presente insieme alla delegazione. Nel suo ragionamento, l’appuntamento nazionale serve a misurarsi con un contesto più ampio rispetto a quello locale, entrando in contatto con dirigenti, esperienze e impostazioni che arrivano da altre parti d’Italia.

Il riferimento non è solo all’evento conclusivo della manifestazione. Per Braidotti, infatti, questa presenza si inserisce in una fase di consolidamento del partito sul territorio udinese, dopo un periodo in cui l’attività politica si è distribuita tra iniziative pubbliche e lavoro istituzionale.

Lo sguardo del Pd udinese verso il 2027

Nelle parole del segretario provinciale c’è anche una proiezione sulle prossime scadenze elettorali. L’orizzonte indicato è quello del 2027, con l’obiettivo dichiarato di costruire una proposta di governo che parta dai Comuni e arrivi fino ai livelli nazionali.

Dentro questo percorso rientra pure il tema delle future regionali, per le quali il Pd intende rivendicare il peso politico e organizzativo espresso dal Friuli. La presenza a Reggio Emilia, quindi, non viene interpretata soltanto come partecipazione a un appuntamento identitario del partito, ma come tappa di preparazione in vista delle sfide che attendono anche il territorio udinese.

Per Prima Udine, il dato più rilevante resta proprio questo: la delegazione partita dalla provincia usa il palcoscenico nazionale per riaffermare la centralità del livello locale, mettendo in evidenza uomini, amministratori e militanti che nei prossimi anni potrebbero avere un ruolo nel ridisegno degli equilibri democratici in area friulana.

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