Dal Malignani al mare: 121 studenti coinvolti nel progetto Uniud che unisce scienza e vela
L’iniziativa dell’Università di Udine porta in aula e in barca gli studenti di tre superiori, con lezioni scientifiche e uscite da Monfalcone.
Per 67 studenti del Malignani di Udine la scienza esce dall’aula e prende il largo. Sono loro, insieme ai coetanei di Monfalcone e Cervignano, a partecipare alla quinta edizione di “Le scienze della vela”, il progetto dell’Università di Udine che mette insieme studio teorico ed esperienza diretta in mare.
Nel complesso i ragazzi coinvolti sono 121, tutti delle classi quarte di tre istituti superiori statali: il Malignani di Udine con 67 partecipanti, il Buonarroti di Monfalcone con 27 e il Bassa friulana di Cervignano del Friuli con altri 27. Con loro prendono parte all’iniziativa anche gli insegnanti.
Lezioni scientifiche e applicazione pratica
Il percorso è costruito come un laboratorio teorico-pratico. Prima vengono affrontati in classe temi legati a biologia, fisica, informatica e matematica; successivamente le conoscenze acquisite vengono messe alla prova durante un’uscita in barca a vela, così da collegare i principi scientifici alla navigazione.
Le attività in mare sono programmate tra il 29 aprile e il 12 maggio, compatibilmente con le condizioni meteo, e fanno capo alla Società vela Oscar Cosulich di Monfalcone, punto di partenza delle uscite.
Il calendario delle giornate in mare
Il programma prevede quattro appuntamenti. Mercoledì 29 aprile, dalle 9.30 alle 13, toccherà agli studenti del Buonarroti di Monfalcone. Giovedì 30 aprile, nello stesso orario, sarà la volta del Bassa friulana di Cervignano del Friuli.
Per il Malignani di Udine sono invece previste tre sessioni: lunedì 4 maggio dalle 9.30 alle 13 e dalle 13.30 alle 17, oltre a martedì 12 maggio dalle 9.30 alle 13.
Il senso del progetto secondo l’Università
Come spiega il coordinatore Lorenzo Freddi, l’obiettivo dell’iniziativa è evidenziare quanto le discipline scientifiche siano centrali in una realtà sempre più attraversata dalla tecnologia. Matematica, fisica, informatica e biologia non vengono presentate come saperi astratti, ma come strumenti utili a comprendere i fenomeni e a usare in modo consapevole ciò che la tecnologia mette a disposizione.
Secondo Freddi, proprio la conoscenza scientifica permette di capire il funzionamento dei processi e delle dinamiche che stanno dietro agli strumenti tecnici. È questo il passaggio che consente non solo di utilizzare la tecnologia, ma anche di favorirne uno sviluppo più intelligente.
Le collaborazioni e le imbarcazioni impiegate
Le uscite sono organizzate con la collaborazione della XIII Zona della Federazione italiana vela e della Svoc di Monfalcone. Il coordinamento delle attività in mare è affidato all’ufficiale di regata Dario Motz.
Tra le barche utilizzate c’è anche la “Wlliam B”, l’imbarcazione-laboratorio multidisciplinare dell’Ateneo, Uniud Sailing Lab, ormeggiata proprio alla Svoc. A questa si aggiungono altre unità messe a disposizione dalla Fiv, dai soci della società velica monfalconese e dai circoli vicini, tra cui Lega Navale e Canottieri Timavo.
Il progetto coinvolge inoltre i docenti Lorenzo Freddi, Francesco Boscutti, Marina Cobal, Ivan Scagnetto e Francesco Trevisan. L’iniziativa rientra nel Piano lauree scientifiche Matematica del Dipartimento di Scienze matematiche, informatiche e fisiche dell’Università di Udine, coordinato da Giovanna D’Agostino e Stefano Urbinati.
Per Udine, la partecipazione numericamente più consistente del Malignani conferma il legame tra formazione tecnico-scientifica e attività sul campo: un’esperienza che prova a rendere concreto ciò che si studia sui banchi, portando gli studenti a misurarsi con la scienza in un contesto reale come quello della navigazione.