Dall’Università di Udine ai palcoscenici nazionali: l’“Alcesti” tradotta da Elena Fabbro continua il suo viaggio

La firma della docente udinese accompagna una produzione scelta dall’Inda: dopo Siracusa, Pompei e Ostia, in autunno sono previste anche date nel Nordest.

A cura di Web Team Web Team
14 settembre 2026 13:12
Dall’Università di Udine ai palcoscenici nazionali: l’“Alcesti” tradotta da Elena Fabbro continua il suo viaggio -
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C’è anche il lavoro di una docente dell’Università di Udine dentro uno dei percorsi teatrali più rilevanti dedicati ai classici antichi. La traduzione dell’Alcesti di Euripide curata da Elena Fabbro è stata infatti selezionata dall’Istituto nazionale del dramma antico per una tournée che, dopo le prime rappresentazioni, proseguirà in diversi teatri italiani.

Per Udine il dato più significativo è proprio questo: una studiosa dell’ateneo friulano entra nel cuore di una produzione nazionale che porta in scena un testo fondativo del teatro greco, affidandolo a una lingua pensata per parlare anche al pubblico di oggi.

Fabbro insegna letteratura greca nel Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale ed è da anni impegnata nello studio del teatro attico, sia tragico sia comico. Alla ricerca accademica affianca un lavoro di traduzione già noto anche fuori dall’ambito universitario, come nel caso delle Vespe di Aristofane pubblicate da Rizzoli.

Una scelta che valorizza anche l’ateneo friulano

L’Inda ha individuato nella versione firmata dalla docente udinese un equilibrio raro tra tenuta scenica, intensità e limpidezza espressiva. In altre parole, un testo capace di restituire la complessità di Euripide senza appesantire l’ascolto teatrale, mantenendo insieme forza poetica e immediatezza.

È un riconoscimento che tocca da vicino il territorio, perché collega il nome dell’Università di Udine a una circuitazione nazionale di primo piano. Non soltanto una traduzione destinata alla pagina, dunque, ma una scrittura che trova piena realizzazione davanti al pubblico.

Le prossime tappe della tournée

Lo spettacolo ha già incontrato gli spettatori al Teatro Greco di Siracusa, per poi approdare a Pompei e al Teatro romano di Ostia antica. Il calendario prevede ora una nuova fase tra settembre e novembre 2026.

Le date annunciate sono il 17 e 18 settembre 2026 al Teatro Romano di Verona, quindi il 26 e 27 settembre al Teatro Olimpico di Vicenza. A novembre sono in programma le repliche dal 18 al 22 a Treviso e dal 24 al 29 a Padova.

Lo spettacolo partito da Siracusa

La messinscena nata a Siracusa porta la regia di Filippo Dini e le musiche di Paolo Fresu. L’avvio della stagione aveva registrato il tutto esaurito, confermando l’interesse attorno a una rilettura contemporanea di un classico che continua a interrogare il presente.

L’Alcesti tradotta da Elena Fabbro in tournée nei teatri italiani: tappe anche in Veneto

Accanto alle repliche, il progetto comprende anche momenti di approfondimento dedicati alla tragedia, al lavoro di traduzione e al modo in cui il testo può essere riportato sulla scena oggi. Un’impostazione che amplia il valore culturale della tournée e la trasforma in un’occasione di confronto, non solo di spettacolo.

Perché l’“Alcesti” continua a parlare al presente

Tra le opere di Euripide giunte fino a noi in forma completa, l’Alcesti occupa un posto centrale. La vicenda ruota attorno al sacrificio della donna che sceglie di morire al posto del marito, aprendo una riflessione che tocca amore, colpa, perdita e responsabilità.

Nella lettura affidata alla traduzione di Elena Fabbro emerge con particolare evidenza la tensione tra dedizione assoluta e peso morale lasciato a chi resta. Non c’è soltanto l’idea di un gesto eroico, ma anche la ferita che quel gesto consegna ad Admeto, chiamato a vivere dentro una sopravvivenza segnata dal debito.

È anche in questa capacità di tenere insieme nitore linguistico e profondità tematica che si spiega il rilievo assunto dal lavoro della docente udinese: un contributo nato in ambito accademico, ma capace di arrivare con forza ai teatri e al pubblico di tutta Italia.

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