Dall’Università di Udine una stima sul nome Lignano Pineta: il marchio vale milioni

Lo studio firmato da due docenti udinesi misura il peso economico e identitario della località, tra investimenti, reputazione online e ricadute sulle attività.

21 agosto 2026 11:55
Dall’Università di Udine una stima sul nome Lignano Pineta: il marchio vale milioni -
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Un marchio turistico può trasformarsi in un patrimonio economico misurabile. È la conclusione a cui arriva uno studio realizzato all’Università di Udine, che attribuisce a Lignano Pineta un valore di diversi milioni di euro e prova a tradurre in numeri la forza di uno dei nomi più riconoscibili del turismo regionale.

La ricerca porta la firma dei professori Enrico Geretto e Filippo Zanin dell’Ateneo friulano ed è stata commissionata dalla Società Lignano Pineta. Il lavoro si è chiuso il 20 agosto 2026 e ha avuto l’obiettivo di valutare non soltanto la notorietà del brand, ma anche gli effetti concreti che produce nel tessuto economico della località.

Per il territorio udinese il dato ha un rilievo particolare anche perché arriva da competenze accademiche locali già coinvolte in analisi simili sul valore dei marchi pubblici e territoriali del Friuli Venezia Giulia. In questo caso l’attenzione si è concentrata su una destinazione balneare che, pur avendo una storia autonoma, resta strettamente legata all’economia turistica dell’area provinciale.

Lignano Pineta, uno studio dell’Università di Udine stima il brand in milioni di euro

Il lavoro dei docenti udinesi e i criteri usati

Per definire la stima, i ricercatori hanno preso in considerazione più indicatori. Tra questi figurano gli investimenti sostenuti negli ultimi vent’anni per costruire e rafforzare l’identità del nome Lignano Pineta, la visibilità online e sui social, il grado di riconoscibilità del marchio e l’impatto sulle imprese che operano nell’area in concessione demaniale.

Nello studio sono stati coinvolti anche gli affidatari e i gestori delle attività presenti nella zona, così da affiancare ai dati sul brand anche una lettura delle ricadute sull’economia locale. L’obiettivo era capire quanto il nome incida sulla competitività complessiva della destinazione.

Geretto e Zanin avevano già lavorato per la Regione Friuli Venezia Giulia alla valutazione economica del marchio “Io Sono Friuli Venezia Giulia”. Anche per Lignano Pineta è stato quindi applicato un metodo già utilizzato per dare una base scientifica alla stima di un bene immateriale.

Lignano Pineta, uno studio dell’Università di Udine stima il brand in milioni di euro

Non solo spiaggia: cosa compone il valore di Pineta

Secondo l’analisi, il peso del marchio nasce dall’intreccio di più fattori consolidati nel tempo. Contano la pineta costiera, il contesto paesaggistico, il disegno urbanistico legato a Marcello D’Olivo, la vocazione turistica internazionale e di fascia medio-alta, insieme alla qualità dei servizi offerti.

A questi elementi si aggiungono aspetti meno materiali ma decisivi nella percezione del pubblico: tranquillità, sicurezza, benessere e un certo prestigio residenziale e immobiliare associato alla località. È proprio la somma di questi aspetti, più che un singolo indicatore, a spiegare la valutazione economica raggiunta dallo studio.

La ricerca descrive così Lignano Pineta come qualcosa di più di una semplice denominazione commerciale: un insieme di identità, reputazione e attrattività costruito nel tempo e capace di riflettersi sulle attività economiche presenti nell’area.

Lignano Pineta, uno studio dell’Università di Udine stima il brand in milioni di euro

Una storia iniziata nel 1953

La lettura proposta dai ricercatori parte dalle origini della località, nata nel 1953 attorno alla celebre spirale progettata da Marcello D’Olivo. In oltre settant’anni, quel disegno urbano è diventato uno dei tratti distintivi di Pineta, insieme a un modello di sviluppo che ha cercato di tenere assieme ambiente, servizi e attrattività turistica.

Lo studio sottolinea come questo patrimonio non coincida solo con la società che porta il nome della località, ma con un sistema più ampio nel quale si intrecciano tutela del paesaggio, organizzazione urbana, innovazione sostenibile ed eccellenza dell’offerta per i visitatori.

Anche la costruzione dell’immagine coordinata ha avuto un ruolo nel consolidare il brand. Il lavoro curato negli anni da Lucia Ardito, consigliera della Società Lignano Pineta con delega all’immagine, è stato applicato a diversi spazi e servizi della località, dalle bandiere dei sette recapiti spiaggia a piazza Marcello D’Olivo, dal Pontile a Mare al Parco del Mare, fino al personale, all’arredo urbano, ai servizi sul Lungomare Kechler, ai canali social, agli eventi e alla linea Pineta Art.

Lignano Pineta, uno studio dell’Università di Udine stima il brand in milioni di euro

Il nome costruito tra urbanistica, turismo e immaginario

Tra i fattori che hanno rafforzato negli anni la riconoscibilità di Lignano Pineta, lo studio richiama anche la sua vicenda urbanistica e imprenditoriale. La località è cresciuta attorno a un progetto ancora oggi identificabile, capace di unire sviluppo turistico, qualità urbana e valorizzazione del paesaggio.

Nel tempo hanno contribuito a rendere più forte l’immaginario del luogo anche presenze celebri come Ernest Hemingway, Alberto Sordi e Virna Lisi, nomi che accompagnano la memoria pubblica della crescita della località e della sua notorietà oltre i confini regionali.

Lignano Pineta, uno studio dell’Università di Udine stima il brand in milioni di euro

Lucia Ardito ha osservato che i risultati confermano con dati oggettivi la consistenza identitaria del marchio, maturata in oltre settant’anni di storia. Una valutazione che, nelle parole della stessa Ardito, dà fondamento scientifico a una convinzione sostenuta più volte anche dal presidente di Lignano Sabbiadoro Gestioni, Roberto Falcone.

Per Udine e per il suo Ateneo, la ricerca rappresenta anche un segnale sul ruolo che l’università può avere nella lettura economica dei fenomeni territoriali: non solo formazione e studio, ma strumenti concreti per misurare il valore di nomi, luoghi e sistemi locali che incidono sull’economia del Friuli.

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