La scomparsa di David Concina: a Nordest24 parla la madre | VIDEO

Il racconto di una madre e il sostegno di Penelope Fvg a cinque anni dall’allontanamento di David Concina da Amaro.

27 gennaio 2026 08:26
La scomparsa di David Concina: a Nordest24 parla la madre | VIDEO -
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UDINE - Cinque anni possono sembrare un soffio o un tempo infinito, soprattutto quando una famiglia vive nell’attesa. È passato tanto dal 15 febbraio 2021, il giorno in cui David Concina, 48 anni, si è allontanato da Amaro senza più fare ritorno. Una vicenda che continua a interrogare, a commuovere e a tenere accesa una speranza che non si è mai spenta. A raccontare questo lungo percorso è Anna Maria, madre di David, affiancata da Federica Obizzi, presidente di Penelope Fvg, realtà che da anni segue e sostiene casi complessi come questo.

Il tempo sospeso di una madre

David viene visto per l’ultima volta alle 12:05, ripreso da alcune telecamere all’altezza di una rotonda lungo la strada che dal centro del paese conduce verso la zona industriale e poi in direzione Tolmezzo. Indossava pantaloni verdi e una giacca militare. La madre di David non ha mai messo un punto definitivo a questa storia, perché per lei il figlio è sempre presente, anche nella sua assenza. “Non si archivia un figlio”, ripete con fermezza, lasciando trasparire una forza che nasce dall’amore e dalla determinazione.

I luoghi del passato e una scelta consapevole

Nel tempo spesso si è parlato di una decisione ponderata, di un ritorno ai luoghi legati alla giovinezza di David, quando a vent’anni era alpino. L’idea di un viaggio quasi simbolico, un “ritorno in quel tempo felice”, prende forza anche dal fatto che non si sia mosso lungo sentieri impervi, ma per strada, come se ogni passo fosse parte di un disegno preciso.

Segnalazioni e piste seguite negli anni

Il giorno successivo, 16 febbraio, arriva una segnalazione importante: David viene visto sul Monte Lussari, a circa 50 chilometri da Amaro, dove consuma strudel e tè, anche se la madre racconta come sia molto difficile confermare questa ipotesi, soprattutto visto il periodo invernale e i tanti chilometri da fare a piedi. Federica Obizzi spiega come è nato l’incontro con questa storia e come Penelope Fvg abbia lavorato nel corso degli anni, raccogliendo segnalazioni e mantenendo viva l’attenzione. L’associazione ha seguito con costanza ogni sviluppo, offrendo supporto concreto e umano alla famiglia. Il lavoro non si è mai fermato, così come l’ascolto di chi, anche a distanza di tempo, sente il bisogno di raccontare qualcosa che potrebbe essere utile.

Una vita normale spezzata all’improvviso

Prima di quel febbraio, la vita ad Amaro scorreva in modo tranquillo. David era circondato dall’affetto degli amici e dalla stima di chi lo conosceva. Per Anna Maria, parlare di lui significa anche ricordare che tipo di padre fosse, il legame con la famiglia e la normalità di una quotidianità interrotta senza spiegazioni.

Speranza, fede e un appello che resta

L’ipotesi che David possa aver camminato a lungo, forse anche oltre confine, resta aperta. Nel frattempo, l’anno 2025, con il Giubileo a Roma, assume per la madre un valore simbolico, un altro punto a cui aggrapparsi. La speranza non viene mai meno, perché una persona amata continua a essere una presenza costante. Anna Maria sogna ancora il giorno in cui potrà vedere suo figlio davanti alla porta di casa. E il suo appello finale è semplice e diretto, rivolto a David, ovunque si trovi, affinché possa sapere che c’è sempre qualcuno pronto ad aspettarlo.

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