Dimore storiche aperte anche nell’Udinese: domenica visite gratuite in palazzi e ville del Friuli Venezia Giulia

Il 24 maggio torna la giornata promossa da ADSI: in provincia di Udine coinvolti palazzi cittadini, ville e residenze storiche tra pianura e montagna.

27 aprile 2026 15:52
Dimore storiche aperte anche nell’Udinese: domenica visite gratuite in palazzi e ville del Friuli Venezia Giulia -
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Domenica 24 maggio molte residenze storiche del Friuli Venezia Giulia apriranno le porte al pubblico per una giornata di visite gratuite. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Dimore Storiche Italiane, coinvolge anche diversi luoghi dell’Udinese, offrendo l’occasione di entrare in edifici che normalmente restano poco accessibili.

Per il territorio provinciale si tratta di un appuntamento che permette di riscoprire da vicino una parte importante della storia locale: non solo palazzi nel capoluogo, ma anche ville e complessi legati alla memoria delle comunità, alla vita delle famiglie che li hanno abitati e all’evoluzione del paesaggio friulano.

La manifestazione arriva alla sua sedicesima edizione e per il 2026 si presenta con il tema “Custodi di futuro. Un patrimonio vivo per un valore condiviso”. Il messaggio scelto richiama il valore della tutela e della conservazione delle dimore private di interesse storico e architettonico, considerate non come beni chiusi, ma come parte di un patrimonio comune.

Le aperture nell’Udinese e nel resto della regione

Nell’elenco diffuso da ADSI Friuli Venezia Giulia figurano, per la provincia di Udine, Villa Pace a Campolongo Tapogliano, Villa Florio Maseri a Pavia di Udine, Palazzo Pavona Asquini e Palazzo Orgnani in città a Udine, Palazzo de Gleria a Comeglians e la Casaforte di Bergum a Remanzacco.

Accanto alle aperture udinesi sono previste visite anche in altre province della regione. A Gorizia sarà accessibile Villa del Torre a Romans d’Isonzo, mentre nel Pordenonese saranno coinvolte Villa Della Donna Stoinoff a Valvasone e il Maglio Zuccato a Fiume Veneto.

Le visite si svolgeranno attraverso tour gratuiti all’interno di ville, palazzi e dimore private. L’obiettivo dell’iniziativa è avvicinare il pubblico a edifici che custodiscono storie, architetture e tradizioni spesso fuori dai percorsi più frequentati, ma profondamente legati all’identità dei territori.

Un patrimonio da conoscere e conservare

L’Associazione Dimore Storiche Italiane, nata nel 1977 e riconosciuta come ente morale senza fini di lucro, riunisce i proprietari di immobili storici presenti in tutta Italia. A livello nazionale conta circa 4.500 soci e porta avanti un’attività di sensibilizzazione sul tema della conservazione e della valorizzazione di questi beni.

Il lavoro dell’associazione si rivolge sia ai titolari delle dimore sia alle istituzioni competenti, con l’intento di sostenere una gestione attenta di edifici di valore storico e artistico. Al centro c’è l’idea che questo patrimonio, pur essendo in molti casi privato, abbia un rilievo culturale che riguarda l’intera collettività.

La giornata del 24 maggio si inserisce proprio in questa prospettiva: aprire per qualche ora luoghi solitamente non visitabili significa creare un’occasione concreta di incontro tra cittadini e memoria del territorio. Nell’Udinese, dove ville, palazzi e residenze storiche punteggiano città, pianura e aree montane, l’appuntamento rappresenta anche un invito a guardare con maggiore attenzione a un’eredità che continua a raccontare il Friuli di ieri e di oggi.

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