Due giornate tra Malborghetto e Ravascletto: Vicino/lontano mont porta in Friuli una voce da Gaza e il dibattito sulle montagne

Nel weekend del 5 e 6 settembre la rassegna fa tappa nell’Udinese con una lettura scenica a Palazzo Veneziano e un confronto pubblico a Salârs.

04 settembre 2026 19:11
Due giornate tra Malborghetto e Ravascletto: Vicino/lontano mont porta in Friuli una voce da Gaza e il dibattito sulle montagne -
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Il prossimo fine settimana porta nell’area montana dell’Udinese due appuntamenti dal taglio molto diverso ma uniti dalla stessa cornice culturale. Vicino/lontano mont 2026 attraverserà infatti la Val Canale e la Carnia con una lettura scenica dedicata alla testimonianza di una giovane giornalista di Gaza e, il giorno successivo, con un incontro su un tema che tocca da vicino chi frequenta e vive le terre alte: a chi appartengono davvero le montagne.

Per Prima Udine il doppio passaggio tra Malborghetto-Valbruna e Ravascletto segnala anche il peso che questi comuni continuano ad avere nel calendario culturale del territorio, ospitando iniziative capaci di intrecciare attualità internazionale e questioni molto concrete legate alla vita nelle aree alpine.

Sabato a Malborghetto la lettura scenica su Gaza

Il primo appuntamento è fissato per sabato 5 settembre alle 18 a Palazzo Veneziano, dove andrà in scena “Una voce dall’assedio. Diario da Gaza”. La produzione è firmata vicino/lontano, con regia di Massimo Somaglino.

Il testo porta al pubblico il racconto di Rita Baroud, studentessa gazawi che tra maggio 2024 e maggio 2025 ha descritto da freelance per Repubblica la quotidianità sotto assedio, fino alla successiva esperienza di sradicamento e di esilio.

A interpretare il diario sarà l’attrice Miriam Lilith Russo, affiancata alle tastiere da Vittorio Vella, compositore ed editore musicale. La proposta arriva a Malborghetto dopo una precedente presentazione a Paluzza e dopo il nuovo allestimento proposto nel festival vicino/lontano dello scorso maggio.

Baroud, che oggi risiede in Europa, ha ricevuto nel 2025 il Premio Tutino Giornalista dell’Archivio dei diari di Pieve Santo Stefano. L’accesso alla serata è gratuito.

Domenica a Salârs il confronto su proprietà e uso delle terre alte

Il giorno seguente, domenica 6 settembre, la rassegna si sposterà in Carnia, dove il progetto aveva preso avvio nel 2021. Alle 17.30, a Cjasa da Duga di Salârs di Ravascletto, è previsto l’incontro “Di chi sono le montagne?”, inserito nel ciclo “In corda doppia” curato insieme a Leggimontagna.

Se il meteo non dovesse consentire lo svolgimento all’aperto, l’iniziativa sarà trasferita nella vicina chiesa di San Giovanni. A confrontarsi saranno Attilio De Rovere, guida alpina e cartografo della casa editrice Tabacco, l’alpinista e storico dell’alpinismo Alessandro Gogna, l’avvocato Valerio Piller Roner, già presidente della Comunità montana Comelico e Sappada, e Andrea Zannini, storico dell’Università di Udine e Accademico del Club Alpino Italiano.

Malborghetto e Ravascletto, doppio appuntamento con Vicino/lontano mont 2026 il 5 e 6

Un tema sensibile anche per il territorio friulano

Il cuore della discussione sarà la gestione degli spazi montani, tra proprietà privata, uso collettivo e fruizione turistica. Un tema che nelle vallate alpine non resta teorico, perché riguarda equilibri delicati tra residenti, operatori economici, alpinisti, escursionisti e visitatori.

Il confronto prenderà le mosse da due vicende precise: il procedimento relativo a una via di arrampicata sulla parete Nord della Creta della Cjanevate e il caso del varco a pagamento per raggiungere il punto panoramico delle Odle in Val Gardena. Da qui l’obiettivo sarà allargare lo sguardo a una domanda più ampia, che attraversa molte montagne dell’arco alpino: ciò che il catasto assegna a un proprietario coincide sempre con la percezione di chi considera quei luoghi un bene aperto e condiviso?

La tappa di Ravascletto si inserisce inoltre nel percorso della mostra “I giorni strappati” di Ulderica Da Pozzo, visitabile fino al 13 settembre con ingresso libero il sabato e la domenica dalle 16 alle 19.

L’iniziativa è realizzata con la collaborazione di Comunità di Montagna della Carnia, Consorzio BIM Tagliamento, Consorzio Boschi Carnici e Arrampicarnia, con il patrocinio del Comune di Ravascletto. La rassegna è sostenuta, tra gli altri, da Regione Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Comunità di Montagna della Carnia, Comunità di montagna Canal del Ferro e Val Canale, diversi Comuni del territorio e PrimaCassa FVG, insieme al patrocinio del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane.

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