Escursione tra arte e storia: da Aquileia a Villa Manin con l’Università Popolare

Escursione da Trieste ad Aquileia e Villa Manin con visita alla mostra “Confini da Gauguin a Hopper”.

19 marzo 2026 10:46
Escursione tra arte e storia: da Aquileia a Villa Manin con l’Università Popolare -
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TRIESTE/CODROIPO - Università Popolare di Trieste: escursione culturale ad Aquileia e a Villa Manin di Passariano per la Mostra “Confini da Gauguin a Hopper. Canto con variazioni”.

L’Università Popolare di Trieste organizza per i soci, sabato 28 marzo, un’escursione culturale ad Aquileia e a Villa Manin di Passariano, con visita alla mostra “Confini da Gauguin a Hopper. Canto con variazioni”, guidata dalla docente di storia dell’arte Francesca Martinelli. Dopo averla presentata con una partecipata conferenza all’Itis, la prof.ssa Martinelli introdurrà la visita anche alla Comunità degli Italiani “Fulvio Tomizza” di Umago, venerdì 20 marzo alle ore 18.15, offrendo una lettura artistica e interpretativa del percorso espositivo.

L’escursione culturale di sabato 28 marzo (partenza alle ore 9.00 da Piazza Oberdan) prevede la mattina una prima tappa ad Aquileia, dove i partecipanti potranno scoprire la straordinaria Basilica patriarcale, celebre per il suo vastissimo mosaico pavimentale paleocristiano, tra i più significativi del mondo occidentale. Dopo la pausa pranzo e il trasferimento a Passariano, nel pomeriggio, dalle 15.00, è in programma la visita guidata da Francesca Martinelli alla mostra a Villa Manin “Confini da Gauguin a Hopper. Canto con variazioni”. Rientro a Trieste nel tardo pomeriggio.
Per informazioni e iscrizioni (dalle 10.00 alle 13.00): dott.ssa Elisabetta Lago |  tel. 040 6705211 | [email protected] - Quota di partecipazione per i soci: 60 euro

Confini da Gauguin a Hopper. Canto con variazioni

La mostra riunisce oltre 130 opere tra dipinti e lavori su carta provenienti da importanti musei europei e statunitensi e da collezioni private. Il percorso esplora il tema del confine come spazio fisico, simbolico, interiore e spirituale nella pittura tra Ottocento e Novecento, ampliando progressivamente il significato stesso di limite fino a immaginare l’universo come spazio aperto e in continua evoluzione.
Attraverso un itinerario che attraversa Romanticismo, Impressionismo e le ricerche dell’astrazione, il visitatore incontra grandi protagonisti della pittura europea e americana. Dai paesaggi ottocenteschi alle ninfee di Monet, dalle visioni atmosferiche di Turner e Constable fino agli espressionisti francesi e americani, il paesaggio diventa luogo di riflessione sull’infinito visibile e invisibile. Una sezione importante della mostra è dedicata anche agli autoritratti, veri e propri paesaggi dell’anima che raccontano i confini interiori dell’individuo. Qui compaiono artisti come Van Gogh, Gauguin, Munch, Giacometti e Bacon. Il percorso include inoltre importanti esponenti della Hudson River School americana, come Church, Durand e Kensett, insieme a Winslow Homer, Böcklin, Hopper, Diebenkorn e Andrew Wyeth, in un dialogo continuo tra spazio esterno e dimensione interiore.


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