Escursionista ferita sopra Valbruna, trasferita a Udine dopo il recupero in quota

La donna, caduta durante una breve uscita nei pressi del Rifugio Pellarini, è stata raggiunta dai soccorsi e portata in ospedale con l’elisoccorso.

31 luglio 2026 21:42
Escursionista ferita sopra Valbruna, trasferita a Udine dopo il recupero in quota -
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È all’ospedale di Udine la donna soccorsa nel primo pomeriggio in area montana sopra Valbruna, dopo una caduta avvenuta durante un’escursione nei dintorni del Rifugio Pellarini. Il trauma ha interessato la schiena e, dopo una prima fase in cui era riuscita a rientrare da sola, le sue condizioni hanno richiesto un recupero sanitario in quota.

L’intervento ha mobilitato la macchina dei soccorsi del territorio: la chiamata è partita dal rifugio al Numero unico 112, quindi la Sores ha disposto l’attivazione della stazione di Cave del Predil del Soccorso alpino, della Guardia di Finanza e dell’elisoccorso regionale.

Il dolore aumentato dopo il rientro al rifugio

Secondo quanto ricostruito, l’escursionista si era allontanata da sola per una breve passeggiata nelle vicinanze della struttura. Durante il percorso ha perso l’equilibrio ed è finita a terra, riportando un colpo alla schiena.

In un primo momento era comunque riuscita a tornare autonomamente al Rifugio Pellarini. Solo una volta rientrata, però, il dolore si è fatto sempre più forte, tanto da rendere necessario l’arrivo dei soccorritori.

Recupero completato tra primo intervento e trasporto

Le operazioni si sono sviluppate nell’arco di circa un’ora e tre quarti, indicativamente tra le 14 e le 15.45. L’elicottero regionale ha potuto appoggiarsi nella piazzola disponibile a un centinaio di metri dal rifugio.

Da quel punto il personale sanitario e i tecnici hanno raggiunto la donna a piedi, eseguendo la valutazione iniziale e le manovre necessarie per immobilizzarla in sicurezza. Dopo la stabilizzazione, la paziente è stata sistemata sulla barella e accompagnata fino al punto previsto per il recupero aereo.

Il trasferimento all’ospedale del capoluogo friulano

Per portarla a bordo è stato utilizzato il verricello. Una volta conclusa questa fase, la donna è stata trasferita all’ospedale di Udine, dove è stata affidata ai sanitari per gli esami e gli approfondimenti clinici del caso.

L’intervento si è chiuso senza ulteriori criticità e conferma quanto il presidio dei soccorsi in montagna resti decisivo anche per incidenti avvenuti a breve distanza dai rifugi. In questa fase estiva, sulle montagne del Friuli, le richieste di aiuto continuano a impegnare con frequenza le squadre specializzate.

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