Da Castelmonte a Chiopris Viscone, l’estate del vino in Friuli Venezia Giulia passa anche dall’Udinese
La rassegna delle Città del Vino mette in fila 37 serate tra giugno e settembre, con degustazioni, cultura e un monitoraggio curato dall’Università di Udine.
Il calendario parte dall’Udinese e, non a caso, guarda a uno dei territori simbolo del vino regionale. L’edizione 2025 di Le Notti del Vino in Friuli Venezia Giulia prenderà il via il 21 giugno a Castelmonte e accompagnerà l’estate fino al 4 settembre, quando l’ultima serata è prevista a Chiopris Viscone.
Per la manifestazione sono stati annunciati 37 appuntamenti distribuiti in regione, dentro un percorso che unisce calici, paesaggi, proposte culturali e scoperta dei borghi. Accanto alle tappe friulane sono già previste anche due uscite oltre confine, a Capodistria e Buje.
Il programma è stato presentato a Trieste e coinvolge il Coordinamento regionale delle Città del Vino. L’impianto resta quello già sperimentato: degustazioni guidate, occasioni per muoversi tra le località del vino ed eventi che intrecciano musica, teatro e incontri.
Un circuito che parla anche al territorio udinese
Per l’area udinese il debutto a Castelmonte dà subito una chiave di lettura precisa alla rassegna: valorizzare luoghi riconoscibili e inserirli in un’offerta che non riguarda soltanto la produzione vitivinicola, ma anche l’attrattività turistica complessiva. Il vino, in questo schema, diventa uno strumento per raccontare il territorio e portare pubblico nei Comuni aderenti.
La rete regionale delle Città del Vino conta oggi 43 Comuni del Friuli Venezia Giulia. Attorno al progetto ruotano amministrazioni locali, Pro Loco, produttori e associazioni, con il sostegno del Consiglio regionale, che ha concesso il patrocinio, e di Enit, l’Agenzia nazionale del turismo.
Nella passata edizione la rassegna aveva coinvolto circa 300 cantine e registrato 10 mila presenze. Numeri che spiegano perché l’iniziativa venga considerata ormai una leva stabile per la promozione enogastronomica regionale.
Enoturismo in crescita e nuove tappe nel cartellone
Tra le novità del nuovo programma compaiono per la prima volta Monfalcone e San Pier d’Isonzo. L’allargamento conferma la volontà di rendere ancora più estesa la mappa delle serate, mantenendo però la stessa formula che lega vino, accoglienza e appuntamenti culturali, anche grazie alla collaborazione con l’Ente regionale teatrale.
Durante la presentazione è stato richiamato anche il peso economico dell’enoturismo. Il vicepresidente nazionale dell’Associazione Città del Vino Tiziano Venturini ha citato una rilevazione Nomisma secondo cui, a fronte di consumi diminuiti del 18% in vent’anni, il turismo del vino continua invece a espandersi e muove un valore complessivo di 3 miliardi di euro.
Lo stesso Venturini ha indicato nel Collio uno dei segnali più evidenti di questa tendenza, ricordando il +28% registrato sul fronte turistico nello scorso anno. Un dato che rafforza il peso di un comparto sempre più centrale anche per il Friuli orientale e per le aree collinari regionali.
Il contributo dell’Università di Udine
Tra gli elementi nuovi dell’edizione in arrivo c’è anche un apporto diretto dell’Università di Udine. Agli enoescursionisti sarà infatti proposto un questionario pensato per rilevare abitudini, percezione dell’esperienza e livello di soddisfazione del pubblico che partecipa agli eventi.
Lo strumento servirà a raccogliere dati utili su un settore che in Friuli Venezia Giulia continua a intrecciarsi con il turismo e con le iniziative dedicate al mondo delle cantine. Alla presentazione erano presenti anche Alberto Bevilacqua per l’Ert, Pietro De Marchi per Unpli Fvg e Francesco Marangon del Dipartimento di scienze economiche e statistiche dell’ateneo udinese.
La rassegna conferma così una direzione ormai chiara: il vino non viene proposto soltanto come prodotto, ma come parte di un racconto più ampio che riguarda identità locale, socialità e capacità di attrarre visitatori. Da Castelmonte alla tappa conclusiva di Chiopris Viscone, l’estate regionale proverà ancora una volta a passare attraverso i territori del calice.