Primavera a Villalta: piante, api e memoria nella festa che unisce generazioni

A Fagagna la Festa di Primavera tra scambio di semi, natura e comunità nel progetto Cambiare le storie.

28 marzo 2026 16:51
Primavera a Villalta: piante, api e memoria nella festa che unisce generazioni -
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FAGAGNA – Un giardino che si trasforma in luogo di incontro, un’aiuola che diventa simbolo di comunità e condivisione. È questo lo spirito che ha animato la Festa di Primavera andata in scena a Villalta di Fagagna, nella suggestiva cornice della Cjase di Catine, all’interno del progetto “Cambiare le storie” promosso da Damatrà onlus.

L’iniziativa ha riunito adulti e bambini in un momento dedicato allo scambio di piante, semi e conoscenze, ma anche di esperienze e ricordi legati al territorio. Una vera e propria azione di cittadinanza attiva che, nonostante il ritorno del freddo, ha simbolicamente richiamato l’arrivo della bella stagione.

A sottolineare il valore dell’evento è stata la presidente di Damatrà, Mara Fabro, che ha evidenziato come la festa sia nata con l’obiettivo di rafforzare il senso di comunità, creando una rete di relazioni attorno alla Casa delle Culture Bambine. Un piccolo “mercato” fatto non solo di piante, ma anche di storie, memoria e dialogo.

Nel corso della mattinata, una trentina di partecipanti ha preso parte alle attività, tra momenti pratici e approfondimenti guidati da esperti del territorio. Andrea D’Avanzo del Rosificio di Chiasiellis ha spiegato come scegliere le rose più adatte in base agli spazi e alle condizioni climatiche, con un’attenzione particolare agli ambienti frequentati dai più piccoli.

Ampio spazio è stato dedicato anche ai giardini sostenibili, a bassa manutenzione e con ridotto consumo idrico, tema sempre più centrale. I partecipanti hanno inoltre condiviso semi di pomodori antichi, contribuendo a preservare varietà tradizionali e biodiversità, in linea con iniziative che valorizzano il territorio e l’ambiente come le Giornate FAI di Primavera.

Un altro momento particolarmente coinvolgente è stato quello dedicato al mondo delle api, con Gianvito Marrese dell’Azienda Agricola Il Prato delle Api. Attraverso un’arnia didattica, grandi e piccoli hanno scoperto la “danza delle api”, il sistema con cui questi insetti comunicano tra loro, oltre alle proprietà della lavanda e dei fiori più amati dagli impollinatori.

L’esperienza si è conclusa con la scelta condivisa delle piante da seminare nell’aiuola, trasformando la teoria in un gesto concreto. Un approccio che unisce educazione ambientale e partecipazione, simile ad altre iniziative dedicate alla natura e alla stagionalità come Trieste in Fiore o agli eventi primaverili sul territorio come Pasqua a Grado tra natura e tradizioni.

La giornata ha dimostrato come anche un semplice scambio di semi possa diventare un momento di crescita collettiva, rafforzando il legame tra persone e ambiente. Un concetto che trova espressione anche in esperienze immersive nella natura come il campo di tulipani e ciliegi in fiore a Dueville.

Il progetto “Cambiare le storie” proseguirà nei prossimi mesi con nuove attività: ad aprile prenderà il via “A cielo aperto”, mentre a settembre sono in programma la festa del Raccolto e la Festa d’autunno, ancora dedicate allo scambio e alla cura della biodiversità.

Un percorso che mette al centro relazioni, ambiente e partecipazione, dimostrando come la primavera non sia solo una stagione, ma un’occasione per far crescere una comunità più consapevole e unita.

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