Fedriga: “L’intelligenza artificiale cambierà lavoro e società, il FVG deve farsi trovare pronto”

Fedriga interviene alla roadmap del Polo tecnologico Alto Adriatico: IA, innovazione e capitale umano al centro dello sviluppo del FVG.

11 marzo 2026 18:43
Fedriga: “L’intelligenza artificiale cambierà lavoro e società, il FVG deve farsi trovare pronto” -
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TRIESTE – L’intelligenza artificiale rappresenta una trasformazione epocale destinata a cambiare profondamente il mondo del lavoro, dell’impresa e dell’organizzazione sociale. È questo il messaggio lanciato dal governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, intervenuto in videocollegamento alla roadmap strategica “Radici di valore, visione di impresa: imprese inclusive per un territorio innovativo”, promossa dal Polo tecnologico Alto Adriatico.

L’iniziativa, avviata oggi a Pordenone, è un ciclo di seminari pensato per accompagnare il sistema produttivo regionale verso una crescita innovativa, sostenibile e inclusiva, mettendo al centro il rapporto tra impresa, tecnologia e sviluppo territoriale. Il percorso guarda anche all’importante appuntamento di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027, occasione strategica per rafforzare la visione di un territorio capace di coniugare cultura, innovazione e sviluppo economico.

Nel suo intervento, Fedriga ha sottolineato come la rivoluzione tecnologica in corso non riguardi soltanto le attività manuali o ripetitive, ma coinvolga sempre più anche professioni ad alto contenuto intellettuale. Un cambiamento che, secondo il presidente della Regione, richiede una profonda revisione dei modelli organizzativi e sociali.

“Non dobbiamo farci trovare impreparati di fronte a un cambiamento epocale nel mondo della produzione e del lavoro”, ha spiegato il governatore, evidenziando la necessità di ripensare il sistema della formazione continua e i ritmi lavorativi per restare competitivi in uno scenario globale sempre più dominato dall’innovazione tecnologica.

Il tema dell’innovazione e dell’intelligenza artificiale è sempre più centrale anche nel dibattito pubblico e accademico del Nordest, come dimostrano iniziative e incontri dedicati alla rivoluzione dell’intelligenza artificiale e alla trasformazione digitale che coinvolgono università, imprese e istituzioni.

Secondo Fedriga, il Friuli Venezia Giulia deve affrontare questa fase con una strategia chiara: investire in ricerca, capitale umano e collaborazione tra istituzioni e imprese. In questo contesto, i poli tecnologici rappresentano uno strumento fondamentale per favorire lo sviluppo e l’innovazione.

Il presidente della Regione ha evidenziato come la competitività internazionale richieda oggi uno sforzo ulteriore per colmare il divario con potenze tecnologiche come Stati Uniti e Cina, che negli ultimi anni hanno accelerato fortemente sugli investimenti nel campo dell’intelligenza artificiale.

La risposta, secondo il governatore, non può essere quella di rallentare o ostacolare il progresso tecnologico. Al contrario, è necessario governare il cambiamento, trasformando una possibile minaccia in una leva di crescita economica e sociale.

“Cercare di fermare l’intelligenza artificiale sarebbe impossibile e controproducente”, ha osservato Fedriga, sottolineando che la vera sfida consiste nel valorizzare il territorio come ecosistema di innovazione, mettendo in rete imprese, istituzioni e centri di ricerca.

Il Friuli Venezia Giulia può contare su un tessuto economico dinamico e su importanti realtà scientifiche e tecnologiche, che negli ultimi anni hanno contribuito a rafforzare il ruolo della regione nel panorama dell’innovazione. Un percorso che si intreccia anche con altre iniziative regionali dedicate allo sviluppo sostenibile, alla digitalizzazione e alla ricerca, come il progetto sulla transizione energetica sviluppato con l’Università di Trieste.

Nel suo intervento, Fedriga ha ribadito che la rivoluzione tecnologica in corso non riguarda soltanto imprese e istituzioni, ma coinvolge l’intera società, con effetti diretti sui territori e sulle comunità locali.

In questa prospettiva, la chiave per affrontare il futuro sarà rafforzare il valore delle eccellenze territoriali, trasformando la spinta dell’automazione e dell’innovazione in nuove opportunità di sviluppo economico e occupazionale.

La roadmap promossa dal Polo tecnologico Alto Adriatico proseguirà nei prossimi mesi con altre tappe dedicate al confronto tra imprese, istituzioni e mondo della ricerca.

Il calendario degli incontri prevede tre nuovi appuntamenti:

  • 21 aprile a Udine, nella sede della Fondazione Friuli;

  • 12 maggio a Trieste, negli spazi dell’Urban Center;

  • 16 giugno a Pordenone, nella sala convegni di Confindustria Alto Adriatico.

Un percorso che punta a costruire una visione condivisa di impresa e innovazione, rafforzando il legame tra sviluppo economico, cultura e identità territoriale in vista dell’importante appuntamento di Pordenone 2027, quando la città sarà protagonista sulla scena nazionale come capitale italiana della cultura.

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