Fiera di Udine, ottobre si apre con Casa Moderna: otto giorni tra abitare, energia e prodotti del territorio

A Martignacco tornano i padiglioni dedicati alla casa con 170 imprese presenti. In abbinata anche Saperi & Sapori Fvg e uno spazio sulla memoria del sisma del 1976.

02 ottobre 2026 23:18
Fiera di Udine, ottobre si apre con Casa Moderna: otto giorni tra abitare, energia e prodotti del territorio -
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Per chi in queste settimane sta pensando a lavori in casa, impianti più efficienti o nuove soluzioni per l’abitare, a Martignacco torna uno degli appuntamenti più riconoscibili dell’autunno fieristico udinese. Nei padiglioni di Udine Fiere ha preso il via l’edizione 2026 di Casa Moderna, che quest’anno mette insieme 170 aziende e una programmazione distribuita su due fine settimana.

La rassegna si svolge dal 2 al 5 ottobre e poi ancora dal 9 al 12 ottobre, con una formula allungata che punta a dare più tempo ai visitatori per orientarsi tra proposte per ristrutturazione, materiali, sicurezza domestica, tecnologie e risparmio energetico.

Accanto all’area dedicata alla casa trova spazio anche la terza edizione di Saperi & Sapori Fvg, con oltre 40 realtà dell’agroalimentare e dell’artigianato regionale. Un abbinamento che rafforza il carattere territoriale della manifestazione e amplia l’interesse anche per chi arriva in fiera non solo con obiettivi legati all’edilizia o all’arredo.

Le imprese presenti arrivano dal Friuli Venezia Giulia, da altre regioni italiane e anche dalla Slovenia, in un contesto che per Udine e il suo hinterland rappresenta una vetrina commerciale ma anche un momento di incontro tra filiere produttive diverse.

Casa Moderna 2026, a Udine 170 aziende e due weekend tra casa e agroalimentare

Un’edizione che guarda alla casa, ma non solo

Il percorso espositivo ruota attorno ai temi oggi più richiesti da famiglie e proprietari di immobili: interventi di recupero, sostenibilità, impiantistica, efficienza, tecnologie per la gestione degli spazi domestici e sistemi pensati per migliorare comfort e consumi.

Alla parte più tecnica si affianca la valorizzazione delle produzioni regionali, con Saperi & Sapori Fvg inserita nello stesso calendario fieristico. La scelta costruisce un ponte tra abitare e identità locale, mettendo nello stesso contenitore imprese della casa e operatori del comparto enogastronomico e artigianale.

L’organizzazione della manifestazione nasce dalla collaborazione tra Regione Fvg, Udine Esposizioni, Camera di Commercio Pordenone-Udine, Confartigianato-Imprese Udine, Cna Fvg, Cata Artigianato Fvg, PromoTurismoFVG e Fondazione Agrifood & Bioeconomy Fvg.

Il legame con il 1976 e la ricostruzione

Tra i tratti più significativi di questa edizione c’è il richiamo alla storia del territorio friulano. Nel cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976, Casa Moderna riprende il filo della propria vicenda in un anno che per il Friuli resta un riferimento civile e collettivo imprescindibile.

La fiera, in quel 1976, non venne annullata ma rinviata, diventando poi un segnale concreto della ripartenza. Un passaggio che oggi viene riproposto come parte dell’identità stessa della manifestazione, strettamente intrecciata alla stagione della ricostruzione.

Casa Moderna 2026, a Udine 170 aziende e due weekend tra casa e agroalimentare

Questo capitolo viene raccontato attraverso una mostra del Messaggero Veneto allestita nel padiglione 6. Nello stesso spazio è presente anche la Regione con un punto informativo dedicato alle politiche per l’abitare e agli strumenti di agevolazione per la casa.

La Fiera di Udine e le prospettive del polo

All’inaugurazione è intervenuto anche l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini, che ha richiamato il ruolo di Casa Moderna come occasione di visibilità per il sistema produttivo del Friuli Venezia Giulia e come momento utile per ragionare sul futuro della struttura fieristica udinese.

Nel confronto tra Regione, enti del territorio e categorie economiche è emersa infatti una riflessione sugli investimenti considerati necessari per rafforzare il peso di Udine Fiere nel quadro regionale. L’aumento delle presenze espositive e la costruzione di nuove iniziative vengono letti come indicatori di una manifestazione che cerca una crescita più ampia.

Casa Moderna 2026, a Udine 170 aziende e due weekend tra casa e agroalimentare

Per Udine e la sua area, l’appuntamento di ottobre conferma così una doppia funzione: da una parte il supporto alle imprese dei settori casa ed energia, dall’altra la capacità di tenere insieme memoria, promozione economica e valorizzazione delle produzioni locali in uno dei contenitori fieristici più riconoscibili del territorio.

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