Finto incaricato del Comune, segnalazione a Campoformido: l’avviso ai residenti
Messaggio sospetto con riferimento a un presunto messo comunale: il Comune invita a verificare sempre l’identità prima di aprire o fornire dati.
Un messaggio che richiama il Comune, un nome e una richiesta di appuntamento per un presunto controllo sulla residenza: a Campoformido è tornata l’attenzione sui tentativi di truffa che fanno leva sulla fiducia verso le istituzioni.
L’amministrazione comunale ha diffuso nelle scorse ore un avviso rivolto ai cittadini dopo una segnalazione arrivata oggi e trasmessa anche al sindaco Massimiliano Petri. Nel testo compariva questa presentazione: "Buongiorno, sono il messo comunale Gaiotti Luigi, dovremmo fare il sopralluogo per la sua residenza. Io ci sono tutte le mattine dal lunedì al venerdì, e i pomeriggi di lunedì e giovedì. Mi faccia sapere lei quando le va bene. La ringrazio e buona giornata".
Il punto centrale, evidenziato dal Comune, è semplice: chi riceve contatti di questo tipo non dovrebbe dare seguito alla richiesta senza un controllo diretto attraverso i canali ufficiali dell’ente.
Verificare prima di fidarsi
Il meccanismo usato in casi simili è noto: si cita un ufficio pubblico o una figura istituzionale per rendere plausibile il contatto e ridurre i dubbi di chi legge o risponde.
Il riferimento al messo comunale può risultare credibile soprattutto per le persone più anziane o per chi non conosce nel dettaglio le modalità con cui vengono gestite comunicazioni e notifiche. Proprio per questo il Comune raccomanda di fermarsi e fare un passaggio in più prima di aprire la porta o concordare incontri.
Il sindaco ricorda di non consegnare denaro, gioielli, documenti, codici bancari o informazioni personali a persone la cui identità non sia stata accertata. In presenza di dubbi, la scelta più prudente resta interrompere il contatto e chiamare gli uffici comunali o le forze dell’ordine.
Un tema già sentito nell’area udinese
Per Campoformido non si tratta di un allarme isolato. Il tema delle truffe era già stato affrontato nei mesi scorsi con un incontro pubblico organizzato dal Comune insieme ai Carabinieri, dedicato alla prevenzione dei raggiri e dei furti.
In quell’occasione erano state condivise indicazioni pratiche e casi concreti, con l’obiettivo di aiutare i residenti a riconoscere schemi ricorrenti e comportamenti sospetti. Un lavoro di sensibilizzazione nato anche da episodi già emersi sul territorio comunale.
Tra i casi ricordati c’è quello di un pensionato indotto telefonicamente a comunicare le credenziali del conto corrente, con un danno economico pari a 70mila euro.
Copioni diversi, stessa pressione sulla vittima
Nell’Udinese e più in generale in Friuli i tentativi di raggiro cambiano spesso veste, ma seguono una logica simile: chi contatta la vittima prova a presentarsi come persona affidabile, urgente o autorizzata a effettuare controlli.
In altri episodi documentati sul territorio sono stati usati i nomi delle forze dell’ordine o di incaricati inviati per verifiche presunte. A Udine, per esempio, un anziano di 92 anni era stato convinto con una falsa storia di controlli, prima del recupero da parte dei Carabinieri di anelli e collane per circa 10mila euro.
Anche a Pasian di Prato una donna di 93 anni era stata raggirata con il copione del falso Carabiniere, consegnando denaro e gioielli per un valore di circa 16mila euro. Nel Friuli Occidentale, invece, in poche ore erano stati registrati 19 tentativi di truffa con richieste di oro e preziosi.
Le precauzioni utili in caso di contatti sospetti
La prima regola è non lasciarsi trascinare dalla fretta. Quando qualcuno chiede una decisione immediata, un accesso in casa o la consegna di beni senza dare il tempo di fare verifiche, è opportuno alzare il livello di attenzione.
Se il contatto richiama il Comune, bisogna controllare usando esclusivamente recapiti istituzionali già noti o reperiti autonomamente, senza affidarsi ai numeri indicati dalla persona che si presenta. Vale lo stesso principio per telefonate o messaggi che parlano di emergenze, incidenti, pratiche da sbloccare o presunti problemi giudiziari di familiari.
A Campoformido, la segnalazione rilancia quindi un invito molto concreto ai residenti: prudenza, verifica dell’identità e nessuna consegna di soldi o dati personali a chi non sia riconoscibile con certezza.
Fact Check
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Fonti:
Verificato il: 11 agosto 2026