Fisco, famiglie alleggerite ma imprese nel mirino: come cambia il prelievo in Friuli

Famiglie più leggere sul fronte tasse, ma il gettito cresce grazie a imprese, banche e occupazione in aumento.

17 gennaio 2026 07:17
Fisco, famiglie alleggerite ma imprese nel mirino: come cambia il prelievo in Friuli -
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Negli ultimi quattro anni le famiglie del Friuli Venezia Giulia hanno beneficiato di un sensibile alleggerimento del carico fiscale, stimato in circa 435 milioni di euro. Una riduzione che si inserisce in un quadro nazionale più ampio, ma che convive con un dato apparentemente in controtendenza: la pressione fiscale complessiva è tornata a crescere, raggiungendo nel 2025 il 42,8 per cento. Una dinamica che può sembrare contraddittoria, ma che trova spiegazione nell’analisi dell’Ufficio studi della CGIA, secondo cui l’aumento delle entrate è legato soprattutto a due fattori: la forte crescita dell’occupazione e un maggiore prelievo richiesto a grandi imprese, banche e assicurazioni.

Le ultime quattro Leggi di Bilancio approvate dal governo guidato da Giorgia Meloni hanno introdotto diversi interventi a favore dei nuclei familiari. Tra questi figurano l’innalzamento della soglia della flat tax per i lavoratori autonomi e il taglio del cuneo fiscale, realizzato attraverso l’accorpamento dei primi due scaglioni di reddito e la riduzione dell’aliquota al 23 per cento, oltre alla discesa al 33 per cento dell’aliquota del secondo scaglione.

Nel complesso, queste misure hanno prodotto un beneficio teorico di circa 600 milioni di euro per le famiglie del Friuli Venezia Giulia. Tuttavia, considerando gli interventi già introdotti dai governi precedenti e quelli di carattere temporaneo, il vantaggio netto si attesta a 435 milioni.

Se da un lato le famiglie hanno visto ridursi il peso delle imposte, dall’altro il gettito complessivo è aumentato. Il primo elemento chiave è rappresentato dall’espansione dell’occupazione. Negli ultimi anni, anche grazie ai rinnovi contrattuali sottoscritti nel biennio più recente, le retribuzioni sono cresciute e con esse le entrate tributarie e contributive. In Friuli Venezia Giulia, ad esempio, il numero degli occupati è aumentato di 3mila unità.

Sul piano normativo, inoltre, hanno inciso alcune scelte che hanno inasprito il carico fiscale sulle società di capitali. Tra queste figurano la sospensione della deducibilità di alcune voci di costo, come le svalutazioni dei crediti e le quote di avviamento, e l’abrogazione dell’ACE, uno strumento che a livello nazionale garantiva circa 4 miliardi di euro all’anno.

Un contributo rilevante all’aumento delle entrate arriva anche dal settore finanziario. A partire da quest’anno, tra la revisione della disciplina sugli extraprofitti e l’inasprimento dell’Irap, banche e assicurazioni verseranno allo Stato circa 5,6 miliardi di euro in più.

A questo si aggiunge un effetto contabile legato al taglio del cuneo fiscale sul lavoro dipendente. Non tutto il beneficio è passato attraverso una riduzione delle imposte: una parte è stata erogata sotto forma di bonus per i lavoratori con redditi fino a 20mila euro. Su quasi 18 miliardi di euro di interventi complessivi, circa 4,5 miliardi sono contabilizzati come maggiore spesa pubblica e non come minori entrate fiscali.

Secondo l’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani, la riduzione del cuneo fiscale avviata dal governo Draghi e resa strutturale dall’esecutivo Meloni ha consentito ai redditi dei lavoratori dipendenti di crescere più delle retribuzioni nominali e quasi in linea con l’inflazione.

Tra il 2019 e il 2023, il reddito lordo e imponibile è aumentato del 16,8 per cento, a fronte di un’inflazione pari al 17,2 per cento. In questo modo, gli interventi fiscali hanno attenuato gli effetti del fiscal drag, sostenendo il potere d’acquisto e limitando l’erosione dei salari reali in una fase di forte aumento dei prezzi.

Il risultato finale è un sistema in cui le famiglie vedono alleggerirsi il carico diretto, mentre lo Stato recupera risorse attraverso più occupazione e un maggiore contributo richiesto ai soggetti economicamente più strutturati

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