Forni di Sopra, alla Ciasa dai Fornès un melologo dedicato all’acqua per il decennale dell’Anciuti Music Festival
Sabato 2 maggio alle 20.30 voce recitante, oboe e controfagotto in scena con “I racconti dell’acqua”, appuntamento a ingresso libero.
Forni di Sopra si prepara ad accogliere una serata in cui musica e parola si intrecciano attorno a un tema universale e profondamente evocativo: l’acqua. Sabato 2 maggio, alle 20.30, alla Ciasa dai Fornès andrà in scena “I racconti dell’acqua. Parlar suoni e risonar parole”, nuova produzione inserita nel programma del decennale dell’Anciuti Music Festival.
L’appuntamento porterà in Carnia un melologo costruito come un percorso di ascolto, dove la voce recitante di Letizia E. M. Piva dialogherà con l’oboe di Marco Schiavon e il controfagotto di Alessio Pisani. Il risultato annunciato è una trama sonora in cui i confini tra recitazione e musica si assottigliano fino quasi a scomparire.
Un lavoro che mette al centro la forza simbolica dell’acqua
Al centro dello spettacolo c’è infatti l’acqua, letta come elemento originario, mobile, capace di unire e trasformare. L’idea artistica si sviluppa attorno a questa presenza che attraversa la natura e l’immaginario, superando schemi abituali e linguaggi convenzionali.
La costruzione del melologo punta su una continua osmosi tra suono e parola: la poesia nasce dalla musica e torna a farsi vibrazione, mentre la voce non resta soltanto narrazione, ma diventa essa stessa materia sonora. Oboe e controfagotto accompagnano questo movimento con timbri differenti, ora più caldi, ora più rarefatti.
Il percorso si compone di richiami e suggestioni diverse, accostando riferimenti mitologici e scritture contemporanee. Nel disegno drammaturgico convivono ascendenze ovidiane che rimandano a Britten, musiche originali firmate da Carlo Galante per questo progetto, il “Ritratto malinconico” di Lodi Luka e la “Lamentatio” di Giovanni Sollima.
Tre interpreti di esperienza per la serata in Carnia
La produzione riunisce tre artisti con percorsi consolidati. Alessio Pisani, fagottista e controfagottista, ha collaborato con importanti realtà orchestrali italiane e internazionali, tra cui Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, Teatro alla Scala, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Maggio Musicale Fiorentino e Mahler Chamber Orchestra.
Marco Schiavon, oboista e autore, ha suonato come primo oboe in alcune delle principali orchestre italiane e straniere, fra cui La Fenice, Teatro alla Scala, Santa Cecilia e Orchestra della Svizzera Italiana, della quale è primo oboe dal 2004. Alla carriera concertistica ha affiancato anche un’attività nella scrittura poetica e drammaturgica, premiata in più occasioni.
Letizia E. M. Piva, voce recitante dello spettacolo, è attrice, autrice e regista. Nel suo percorso ha lavorato con istituzioni come Teatro La Fenice, Teatro Stabile del Veneto e Orchestra di Padova e del Veneto, oltre a collaborazioni con nomi noti della scena italiana. È inoltre direttrice artistica di Minimiteatri e promotrice di progetti dedicati al teatro contemporaneo.
Un’anteprima del festival che tornerà in estate
L’iniziativa rappresenta un anticipo del prossimo Anciuti Music Festival, che celebrerà la sua decima edizione nei mesi di luglio e agosto proprio a Forni di Sopra. Il paese è legato alla figura di Giovanni Maria Anciuti, celebre costruttore di strumenti ad ancia, i cui esemplari sono oggi custoditi in importanti musei europei dedicati agli strumenti musicali.
Per il pubblico del territorio sarà quindi un’occasione per avvicinarsi a un progetto originale e, insieme, per entrare nel clima del festival che tornerà in estate nel cuore della montagna friulana. L’ingresso alla serata è libero, con un appuntamento che unisce ricerca musicale, teatro e valorizzazione culturale del paese.