Friuli Venezia Giulia protagonista a Sanremo 2026: sapori e identità in vetrina nazionale

Il Friuli Venezia Giulia sbarca a Sanremo 2026 con Infinity Room: enogastronomia, memoria e promozione territoriale.

21 febbraio 2026 19:03
Friuli Venezia Giulia protagonista a Sanremo 2026: sapori e identità in vetrina nazionale -
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Il Friuli Venezia Giulia si prepara a raccontarsi al grande pubblico nazionale in una delle vetrine mediatiche più prestigiose d’Italia. In occasione di Sanremo 2026, un gruppo di lavoro guidato dalla regia di Alessandro Pomarè, speaker dell’Udinese calcio, conosciuto come il Poma, porterà nuovamente l’anima autentica di questa terra nel cuore della Riviera dei Fiori.

Protagonista sarà l’Infinity Room, progetto corale che unisce professionalità, visione e passione, nato dalla collaborazione con lo chef Davide Patat, titolare del Caffè Ristorante Al Duomo di Gemona, insieme a realtà simbolo della qualità regionale come il prosciutto LeVi di San Daniele, i vini del collio e dei colli orientali Specogna, le affettatrici artigianali dell’Officina Meccanica Snaidero Mirco, Fusion Bartending di Francesco Bauso, il Distretto Corte Natisonis, Civiform e altre eccellenze rappresentative del tessuto produttivo e culturale locale.

Il cuore delle attività sarà Villa Nobel, luogo simbolo di innovazione e creatività, che ospiterà incontri, degustazioni e interviste con radio e televisioni ufficiali presenti durante la settimana del Festival. Un racconto profondo che metterà al centro i valori dell’enogastronomia friulana: tradizione, sostenibilità, artigianalità e innovazione.

Parallelamente, il progetto vivrà anche all’interno e nel dehors del Ristorante Oltre, a pochi passi dal celebre Teatro Ariston, dove pubblico, addetti ai lavori e operatori dei media potranno assaporare piatti e prodotti capaci di esprimere l’identità del territorio attraverso il gusto.

«Portare il Friuli Venezia Giulia a Sanremo significa dare voce a una comunità ricca di storie, persone e competenze straordinarie», sottolinea Alessandro Pomarè. «Un lavoro di squadra che unisce imprese, enti, formazione, cultura e cucina per raccontarci con autenticità».

Non mancherà un momento dedicato al ricordo dei cinquant’anni dal terremoto del 1976, evento che segnò profondamente il Friuli ma che ne rafforzò lo spirito di coesione e la capacità di ricostruire, diventando simbolo di resilienza e determinazione.

Un’iniziativa che mette in luce la capacità del sistema regionale di fare rete e di trasformare l’enogastronomia in uno strumento concreto di promozione territoriale e identitaria, capace di dialogare con il grande pubblico nel contesto più iconico della musica italiana, giunta alla sua 76ª edizione.

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