13 furti in casa tra Friuli e Veneto: smantellata banda sinti

Smantellata banda responsabile di 13 furti tra Friuli e Veneto: cinque arresti, sequestrata refurtiva. Indagini dei carabinieri.

17 aprile 2026 09:09
13 furti in casa tra Friuli e Veneto: smantellata banda sinti -
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UDINE – Operazione all’alba nell’Udinese, dove i carabinieri hanno smantellato una banda ritenuta responsabile di una lunga serie di furti in abitazione. Cinque le persone arrestate, tutte di origine sinti, appartenenti allo stesso nucleo familiare e già note alle forze dell’ordine per precedenti specifici.

L’attività investigativa ha permesso di ricostruire un quadro dettagliato: 13 colpi messi a segno in appena due mesi, tra Friuli Venezia Giulia e Veneto, con un’organizzazione ben strutturata e modalità operative ripetute.

Le indagini dei Carabinieri

L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Udine e portata avanti dai militari dell’Arma, è partita all’inizio dell’anno. Gli investigatori sono riusciti a collegare diversi episodi, avvenuti soprattutto nelle province di Udine e Treviso, riconducendoli allo stesso gruppo.

Determinante è stato il modus operandi sempre identico: i furti venivano compiuti nelle ore serali o notturne, con spostamenti rapidi e l’utilizzo di più automobili cambiate frequentemente, una strategia studiata per ostacolare le indagini e rendere più difficile l’identificazione.

Tutti i colpi contestati sarebbero stati messi a segno tra gennaio e febbraio, in un arco temporale ristretto ma particolarmente intenso.

Le misure cautelari

Alla luce degli elementi raccolti, il giudice per le indagini preliminari ha emesso le ordinanze di custodia cautelare su richiesta della Procura.

Il blitz è scattato nelle prime ore del 17 aprile:

  • quattro indagati sono stati trasferiti in carcere,

  • uno è stato posto agli arresti domiciliari.

Per tutti sono stati riconosciuti gravi indizi di colpevolezza, legati alla partecipazione diretta ai furti.

Refurtiva sequestrata e restituzioni

Nel corso dell’operazione i carabinieri hanno anche recuperato parte della refurtiva, ora sottoposta a sequestro. L’obiettivo è procedere quanto prima alla restituzione ai legittimi proprietari, molti dei quali colpiti nei mesi scorsi da intrusioni nelle proprie abitazioni.

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