Gemona, il 6 maggio giornata istituzionale per il cinquantenario del sisma: attesa anche Giorgia Meloni
Per le celebrazioni del terremoto del Friuli è prevista la presenza di Mattarella. Confermati Ciriani e Giorgetti alla seduta straordinaria del Consiglio regionale.
Gemona del Friuli si prepara a vivere una delle giornate più significative del cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976. Mercoledì 6 maggio il centro simbolo della ricostruzione friulana ospiterà le celebrazioni istituzionali, con la presenza già prevista del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e l’ipotesi, ritenuta concreta, dell’arrivo anche della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Al momento da Palazzo Chigi non è ancora arrivata una conferma formale sulla partecipazione della premier. Negli ambienti istituzionali, però, la possibilità viene considerata reale, anche se resta legata agli ultimi incastri di agenda e agli impegni internazionali dei giorni precedenti.
La visita assume un rilievo particolare per tutto il Friuli, e in modo speciale per Gemona, uno dei luoghi che più hanno segnato la memoria del sisma. A cinquant’anni da quella tragedia, la città torna al centro dell’attenzione nazionale come emblema di una rinascita costruita nel tempo dalle comunità locali.
Il momento centrale al Teatro Sociale
L’appuntamento principale della giornata sarà la seduta straordinaria del Consiglio regionale, convocata alle 17 al Cinema Teatro Sociale di Gemona. Sarà questo il cuore istituzionale delle celebrazioni, in un contesto che richiama insieme memoria, ricordo delle vittime e valore della ricostruzione.
Per il Governo sono già stati confermati il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. La loro presenza è certa e accompagnerà quella delle principali autorità regionali, a partire dal presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga.
Lo stesso Ciriani ha spiegato che i contatti con Palazzo Chigi vanno avanti da tempo, ma che sulla presenza di Meloni è necessario mantenere cautela finché non arriverà l’ufficialità. Una prudenza legata soprattutto alla complessità dell’agenda della presidente del Consiglio.
La città si organizza per accogliere le autorità
In queste ore a Gemona sono già visibili i preparativi in vista dell’evento. Davanti al Teatro Sociale sono in corso gli allestimenti necessari per accogliere le delegazioni istituzionali, mentre nel centro cittadino sono comparsi tricolori, strutture tecniche e gli elementi organizzativi per una giornata che richiamerà l’attenzione dell’intero Paese.
All’esterno dell’edificio che ospiterà la seduta è stato predisposto anche uno striscione di benvenuto. Segni concreti di una macchina organizzativa ormai entrata nella fase finale, in un contesto che per Gemona ha un valore che va oltre il protocollo.
Tra i passaggi previsti nella visita istituzionale dovrebbe esserci anche l’omaggio alle vittime del terremoto al cimitero. Un momento dal forte significato simbolico, in un luogo che custodisce il ricordo del 1976 e di ciò che il Friuli ha saputo ricostruire negli anni successivi.
Il 6 maggio non sarà quindi soltanto una ricorrenza commemorativa, ma anche un’occasione per riportare al centro la storia di un territorio che dal sisma seppe rialzarsi. Gemona, ancora una volta, sarà il punto di riferimento di questo racconto collettivo, tra memoria istituzionale e identità friulana.