50° del sisma, da Bocelli al Giro d’Italia: Gemona accelera, sopralluogo alla Goi-Pantanali

Gemona prepara il 50° anniversario del terremoto del 1976: lavori e sicurezza alla caserma Goi-Pantanali per i grandi eventi.

07 marzo 2026 15:36
50° del sisma, da Bocelli al Giro d’Italia: Gemona accelera, sopralluogo alla Goi-Pantanali -
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GEMONA DEL FRIULI – La macchina organizzativa per il cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976 entra in una fase decisiva. Questa mattina l’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi ha effettuato un sopralluogo alla caserma “Goi-Pantanali” per verificare da vicino lo stato di avanzamento delle opere di ripristino, messa in sicurezza e allestimento del luogo che ospiterà alcuni tra i momenti più significativi del programma commemorativo.

L’area avrà un ruolo centrale nelle celebrazioni dei prossimi mesi e dovrà essere pronta ad accogliere numeri molto importanti. Le stime parlano infatti di tra 70mila e 100mila persone distribuite nei diversi appuntamenti previsti lungo tutto l’anno, un calendario che si annuncia particolarmente intenso e carico di significato per l’intero Friuli Venezia Giulia.

Nel corso della visita, Riccardi ha ribadito come il primo obiettivo sia quello di garantire la sicurezza degli spazi, proprio in considerazione dell’elevata partecipazione attesa. La caserma Goi-Pantanali sarà infatti uno dei luoghi simbolo dell’anniversario e dovrà poter ospitare eventi di forte richiamo pubblico, in un contesto logistico e organizzativo all’altezza della portata della ricorrenza.

opere Goi-Pantanali procedono, attesi in 100mila
opere Goi-Pantanali procedono, attesi in 100mila

Accanto alla messa in sicurezza, sono previsti anche interventi di ripristino strutturale e di sistemazione estetica, così da rendere l’area adeguata non solo sotto il profilo funzionale, ma anche dal punto di vista dell’accoglienza e della cornice visiva dei momenti più solenni. Un lavoro che punta a restituire piena dignità a uno spazio carico di memoria, utilizzato ogni anno per il ricordo delle vittime del sisma e destinato ora a diventare il cuore pulsante del cinquantesimo.

Il sopralluogo è avvenuto insieme al tenente colonnello Fabio Pambianchi dell’8° Reggimento Alpini, al direttore della Protezione civile regionale Amedeo Aristei, ai vertici della ditta aggiudicataria Di Piazza Vante di Comeglians e al direttore dei lavori. La visita è servita a fare il punto su un cantiere partito il 22 febbraio e la cui conclusione è prevista per il 15 aprile.

Per l’intervento la Regione ha destinato 2 milioni di euro, stanziati con norma di bilancio. Si tratta di una cifra importante, che testimonia il valore attribuito all’appuntamento e alla necessità di predisporre spazi adeguati per una commemorazione che non sarà solo ricordo, ma anche racconto di una rinascita che ha segnato profondamente l’identità friulana.

Riccardi ha voluto evidenziare anche il rapporto di collaborazione con l’Esercito, che ha messo a disposizione una struttura militare ancora in esercizio. Un gesto che l’assessore ha definito significativo, sottolineando come la caserma sarà riconsegnata in condizioni migliori rispetto a quelle attuali. Un passaggio che rafforza il valore istituzionale dell’operazione e dimostra quanto il cinquantesimo del terremoto venga vissuto come patrimonio condiviso dell’intera comunità regionale.

Il legame tra memoria, territorio e valorizzazione dei luoghi è oggi al centro di molte iniziative in Friuli Venezia Giulia, come dimostrano anche i percorsi dedicati alla riscoperta dei simboli della rinascita regionale, tra cui Venzone simbolo della rinascita del Friuli.

L’intervento interessa complessivamente 21mila metri quadrati. In questi primi giorni di attività la ditta ha già provveduto a smantellare i manufatti presenti nel campo di addestramento e a sostituire i pali elettrici, avviando così le prime opere necessarie alla trasformazione dell’area.

Tra gli interventi più significativi ci sarà il ripristino della copertura della chiesetta donata dai canadesi dopo il terremoto, un’opera dal forte valore simbolico che richiama direttamente il lungo percorso di solidarietà e ricostruzione seguito al sisma. È prevista inoltre l’asfaltatura di circa 18mila metri quadrati di superficie, così da rendere l’area più funzionale alla gestione della viabilità interna, dell’accesso del pubblico e dell’organizzazione logistica degli appuntamenti.

La caserma Goi-Pantanali, dunque, non sarà soltanto un contenitore di eventi, ma uno spazio che verrà riqualificato per accogliere cerimonie, iniziative culturali e grandi momenti pubblici con la dovuta attenzione sia alla sicurezza sia al valore evocativo dei luoghi.

Entrando nel dettaglio del programma, Riccardi ha confermato la presenza di alcuni eventi destinati a dare un forte rilievo nazionale alle celebrazioni. Tra i momenti più solenni ci sarà la Santa Messa del 3 maggio, presieduta dal cardinale Matteo Zuppi e concelebrata da 40 vescovi che al tempo del terremoto erano parroci nelle comunità colpite dal sisma.

Tra gli appuntamenti di maggior richiamo figurano poi il concerto gratuito di Andrea Bocelli e la partenza di una tappa del Giro d’Italia, due eventi che contribuiranno a portare l’attenzione nazionale e internazionale su Gemona e sul valore storico di questa ricorrenza. Una programmazione che unisce memoria, spiritualità, spettacolo e sport, con l’obiettivo di rendere il cinquantesimo un appuntamento capace di coinvolgere pubblici diversi.

opere Goi-Pantanali procedono, attesi in 100mila
opere Goi-Pantanali procedono, attesi in 100mila

Il grande sforzo organizzativo si inserisce in una regione che nei prossimi mesi sarà teatro anche di altri eventi di forte richiamo, dal turismo alla cultura fino allo sport, come dimostrano iniziative di respiro ampio quali Lignano si prepara a un maggio da record o appuntamenti di forte richiamo popolare come il Trofeo Friuli con nove gare tra montagne e mare.

Un ruolo decisivo sarà svolto dalla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, chiamata a gestire un impegno organizzativo particolarmente importante. Riccardi ha parlato di un dispiegamento significativo di mezzi, tecnologie avanzate, esperienza operativa e soprattutto del contributo dei volontari, che ancora una volta saranno parte essenziale dell’organizzazione.

Il riferimento alla Protezione civile non è casuale. Il terremoto del 1976 rappresenta infatti uno degli eventi fondativi dell’attuale modello friulano di intervento e coordinamento, diventato nel tempo un esempio riconosciuto anche oltre i confini regionali. Le celebrazioni del cinquantesimo avranno quindi anche il compito di valorizzare questa eredità, mantenendo viva la memoria di un’esperienza che ha cambiato il modo di affrontare l’emergenza e la ricostruzione.

Non a caso la valorizzazione della storia del territorio passa oggi anche attraverso iniziative culturali, commemorative e civiche che aiutano a consolidare l’identità regionale, come accade pure in eventi dedicati alla memoria, alla comunità e alla cultura del Friuli, ad esempio nel caso del Premio Latisana per il Nord-Est.

allestimento per il luogo cuore dei grandi eventi per la celebrazione dell'anniversario
allestimento per il luogo cuore dei grandi eventi per la celebrazione dell'anniversario

Il cinquantesimo anniversario del terremoto non sarà soltanto una commemorazione formale. Sarà piuttosto un lungo percorso collettivo capace di rileggere quella tragedia alla luce del presente, restituendo centralità a una storia che in Friuli resta ancora viva nella memoria di moltissimi cittadini.

Le opere in corso alla caserma Goi-Pantanali vanno esattamente in questa direzione: preparare il luogo simbolo dei grandi eventi del cinquantesimo perché possa accogliere nel modo migliore un programma destinato a richiamare migliaia di persone e a rilanciare il significato profondo di quanto accadde nel 1976. Gemona, ancora una volta, si prepara così a diventare uno dei punti più intensi della memoria regionale, tra ricordo, partecipazione e riconoscenza verso una comunità che seppe rialzarsi e ricostruire.

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