L’ateneo di Udine rafforza il legame con Gorizia: nuova intesa con la Prefettura su formazione e tirocini

Firmata una convenzione di due anni, con possibile estensione fino a tre, per attività comuni tra Università di Udine e Prefettura di Gorizia.

21 ottobre 2026 15:06
L’ateneo di Udine rafforza il legame con Gorizia: nuova intesa con la Prefettura su formazione e tirocini -
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Per l’Università di Udine il polo goriziano resta un tassello strategico della propria presenza sul territorio regionale. In questa cornice si inserisce il rinnovo dell’intesa con la Prefettura di Gorizia, un accordo che conferma un rapporto già consolidato e apre a nuove attività condivise tra istituzioni, didattica e amministrazione pubblica.

La convenzione è stata sottoscritta dal rettore Angelo Montanari e dal prefetto Ester Fedullo. La durata prevista è di due anni, con la possibilità di proroga per altri tre. Il perimetro operativo riguarda in particolare i corsi della sede di Gorizia: la laurea triennale in Relazioni pubbliche e le lauree magistrali in Comunicazione integrata per le imprese e le organizzazioni e in Cittadinanza, istituzioni e politiche europee.

Alla firma erano presenti anche la viceprefetto aggiunto Chiara Belliazzi, la direttrice del Dipartimento di Scienze giuridiche Silvia Bolognini, Renata Kodilja come referente della convenzione per l’ateneo e delegata del rettore per il polo di Gorizia, oltre a Laura Zanin, delegata per le Pari opportunità.

Università di Udine e Prefettura di Gorizia rinnovano la collaborazione

Un rapporto che coinvolge studenti, docenti e uffici pubblici

La collaborazione tra l’ateneo friulano e l’ufficio territoriale del governo goriziano va avanti da più di dieci anni. Il nuovo passaggio punta a consolidare un lavoro comune su temi che hanno un impatto diretto anche per il Friuli Venezia Giulia, come l’integrazione di rifugiati e cittadini stranieri, insieme agli aspetti legati alla gestione dei flussi migratori.

Accanto a questo fronte, l’accordo prevede l’organizzazione di seminari e percorsi di tirocinio. Si tratta di strumenti che consentono agli studenti di misurarsi con il funzionamento concreto delle istituzioni, mentre l’amministrazione può confrontarsi con competenze e approcci maturati in ambito universitario.

Tra gli impegni assunti dall’Università di Udine c’è anche la possibilità, per i dipendenti della Prefettura, di seguire come uditori alcuni insegnamenti: fino a due posti per ciascun corso selezionato all’interno di un elenco definito in precedenza. L’ateneo metterà inoltre a disposizione spazi e attrezzature per incontri e attività formative.

La linea del rettore Montanari

Nel commentare il rinnovo, Angelo Montanari ha richiamato il valore delle reti territoriali per un’università policentrica come quella udinese. Il rettore ha indicato nella Prefettura di Gorizia uno dei riferimenti più importanti per il radicamento dell’ateneo nella realtà locale, sottolineando l’utilità reciproca della collaborazione per studenti, docenti e personale dell’amministrazione.

Il senso dell’intesa, dal punto di vista dell’Università di Udine, è anche quello di tenere insieme formazione accademica e bisogni reali delle comunità, valorizzando il ruolo del polo goriziano all’interno del sistema universitario regionale.

Il prefetto: confronto utile davanti a sfide complesse

Per Ester Fedullo il rinnovo conferma l’importanza di una cooperazione costruita sulla condivisione di saperi, competenze ed esperienze al servizio del territorio. Il prefetto ha evidenziato come il dialogo tra istituzioni e mondo universitario diventi ancora più prezioso in una fase segnata da questioni sociali articolate, tra inclusione, immigrazione e coesione.

Secondo Fedullo, la convenzione offrirà occasioni di approfondimento e percorsi formativi utili agli studenti per conoscere da vicino funzioni e compiti della Prefettura, mentre l’amministrazione potrà beneficiare di idee e contributi provenienti dall’ambiente accademico.

Università di Udine e Prefettura di Gorizia rinnovano la collaborazione

Kodilja: conoscenza e amministrazione in un percorso comune

Renata Kodilja ha letto il rinnovo come la conferma di una volontà condivisa: mettere in relazione competenze universitarie e responsabilità istituzionali per interpretare i cambiamenti sociali del territorio. Nel suo intervento ha richiamato il valore di uno spazio comune in cui ricerca, formazione e comunicazione pubblica possano aiutare a comprendere meglio i fenomeni migratori e a rafforzare le pratiche di accoglienza.

La referente della convenzione per l’ateneo ha inoltre sottolineato che progetti congiunti, tirocini e attività formative possono tradursi in servizi più efficaci per i cittadini e in una comunicazione pubblica più chiara e inclusiva. Un’impostazione che, per l’Università di Udine, consolida il legame tra il campus friulano e la sua proiezione goriziana.

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