Malignani, festa per i nuovi diplomati: premiati a Udine gli studenti che hanno brillato durante l’anno
Nell’istituto tecnico udinese consegnati diplomi, borse di studio e riconoscimenti. Presente anche Mauro Bordin con un richiamo al patto tra scuola, famiglie e lavoro.
All’Isis Malignani la fine dell’anno scolastico ha avuto il volto dei ragazzi premiati per il percorso costruito in classe: una cerimonia dedicata ai neodiplomati e agli studenti che hanno ottenuto i risultati più significativi, tra diplomi, borse di studio e attestati di merito.
L’appuntamento, molto sentito nella scuola udinese, ha riunito la comunità dell’istituto in un momento che ha unito riconoscimento per l’impegno e sguardo verso il futuro. Tra i presenti anche il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin.
Un passaggio importante per la scuola udinese
Nel suo intervento, Bordin ha sottolineato come il cammino scolastico dei giovani rappresenti un nodo centrale anche per il futuro del territorio. Il riferimento è stato a una collaborazione stretta tra istituzioni, famiglie e sistema produttivo, considerata essenziale per accompagnare i ragazzi oltre l’esame di Stato.
Nel corso della mattinata è arrivato anche il ringraziamento, a nome dell’Assemblea legislativa, alla dirigente scolastica Maria Elisabetta Giannuzzi, agli insegnanti e al personale dell’istituto per il lavoro portato avanti durante l’anno.
Premi, attestati e borse di studio
Il momento centrale della giornata è stato la consegna dei diplomi ai nuovi maturi del Malignani, affiancata dall’assegnazione delle borse di studio e dei riconoscimenti agli allievi che si sono distinti per rendimento.
Un rito che, per una realtà come il Malignani, ha un significato particolare: non solo celebrare il traguardo raggiunto, ma mettere in evidenza costanza, serietà e responsabilità dimostrate nel corso dell’anno scolastico.
Il richiamo al ruolo delle famiglie
Nel messaggio rivolto ai genitori, il presidente del Consiglio regionale ha collegato i risultati ottenuti dai ragazzi al percorso educativo costruito anche fuori dalla scuola. Il riferimento è andato ai valori trasmessi in casa, dal rispetto per le istituzioni alla consapevolezza che ogni obiettivo richiede dedizione personale.
Ai docenti e a chi lavora nell’istituto, Bordin ha chiesto di continuare a pretendere dagli studenti impegno, determinazione e senso del dovere, indicando proprio in questi elementi una parte essenziale della formazione.
Lo sguardo dopo il diploma
Ai ragazzi che hanno concluso il loro percorso scolastico è stato rivolto un invito chiaro: vivere la soddisfazione del traguardo senza considerarlo un punto finale. Il diploma, nel messaggio emerso durante la cerimonia, è piuttosto l’inizio di una nuova fase fatta di scelte, responsabilità e nuove prove.
Alla consegna dei riconoscimenti erano presenti anche esponenti del mondo economico e universitario. A loro Bordin ha chiesto di offrire occasioni concrete ai giovani, accompagnandoli nei primi passi della crescita professionale e personale.
Il senso della giornata, per l’istituto udinese, è stato proprio questo: valorizzare chi si è distinto sui banchi e ricordare che il talento, per diventare risorsa per il Friuli Venezia Giulia, ha bisogno di essere sostenuto anche dopo la scuola.