Martignacco, il Teatri Stabil Furlan porta in scena “Inovâl”: tre date per la nuova produzione in friulano

Alla sala TSF debutta una commedia firmata da Barbara Bregant e diretta da Federico Scridel, con Marta Riservato e Paolo Mutti sul palco.

05 novembre 2026 15:57
Martignacco, il Teatri Stabil Furlan porta in scena “Inovâl”: tre date per la nuova produzione in friulano -
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Il nuovo appuntamento del Teatri Stabil Furlan passa da Martignacco e mette al centro una storia di coppia raccontata in lingua friulana. Si intitola “Inovâl” ed è la produzione che apre al pubblico con tre repliche nella sala TSF di via della Vecchia Filatura 10, a Torreano di Martignacco.

Le date fissate sono venerdì 13 e sabato 14 novembre alle 20, mentre domenica 15 novembre lo spettacolo inizierà alle 16. Per il territorio udinese è un debutto che intreccia teatro, lingua e quotidianità, in una proposta che guarda chiaramente al pubblico locale.

Una coppia, un anniversario, una vita intera da ripercorrere

Il testo porta la firma dell’autrice e traduttrice udinese Barbara Bregant. In scena ci sono Marta Riservato e Paolo Mutti, diretti da Federico Scridel, per una commedia che parte da una ricorrenza matrimoniale celebrata nel ristorante abituale della coppia.

Da quella cena prende forma un viaggio nel tempo: gli anni della giovinezza, l’innamoramento, il matrimonio, le riunioni di famiglia, i contrasti, i riavvicinamenti, le pause dolorose e ciò che resta nei gesti ripetuti. Il racconto non cerca effetti grandiosi, ma si muove dentro le pieghe della vita di tutti i giorni.

È proprio in questa dimensione ordinaria che lo spettacolo costruisce il suo tono, alternando ironia e partecipazione emotiva. L’amore, qui, non viene mostrato come eccezione, ma come esperienza fatta di abitudini condivise, complicità e resistenza al tempo.

Il lavoro artistico dietro il debutto

Scridel definisce “Inovâl” una commedia friulana capace di tenere insieme sorriso e riflessione. Nella costruzione scenica, spiega il regista, il lavoro con i due interpreti si è sviluppato passando con continuità da registri leggeri a passaggi più intensi, con l’obiettivo di restituire la complessità dell’esistenza quotidiana.

Anche Barbara Bregant insiste su questo punto: raccontare un legame lungo una vita senza idealizzarlo significa parlare di qualcosa che, pur essendo personale, riguarda tutti. Il pubblico può riconoscersi proprio in quell’intreccio di ironia, intimità, ferite e tenuta nel tempo.

Per il direttore artistico Massimo Somaglino, il nuovo titolo risponde a una ricerca avviata dal Teatri Stabil Furlan per trovare un copione capace di durare nel tempo e affrontare sfumature diverse. La scelta del testo e degli attori, nelle intenzioni della compagnia, va nella direzione di una produzione destinata a vivere molte repliche.

Non solo spettacolo: in sala anche una sezione espositiva

Nelle giornate di programmazione sarà possibile visitare anche “Lis mostriis dal Teatri Stabil Furlan”, progetto curato da Vito Sutto che affianca agli appuntamenti teatrali un percorso dedicato all’arte figurativa.

Per questa occasione saranno esposte le opere scultoree di Marialisa Povegliano, artista e docente già presente in rassegne in Italia e all’estero. Il suo lavoro richiama i temi dell’universo, della città e della necessità di relazione tra le persone, inserendosi in un dialogo ideale con i contenuti dello spettacolo.

Informazioni utili per il pubblico dell'Udinese

La sala TSF si trova a Torreano di Martignacco, all’ingresso sud dell’Ente Fiera. Per avere indicazioni su biglietti, spettacoli e accesso alla location è possibile contattare il numero 392 327 3719 oppure scrivere all’indirizzo email del Teatri Stabil Furlan.

Fondato nel 2019 su iniziativa del Comune di Udine, il Teatri Stabil Furlan è un’associazione culturale riconosciuta dalla Regione che riunisce alcune delle principali realtà del settore. La sua attività punta alla produzione e alla diffusione di spettacoli professionali capaci di valorizzare la lingua e la cultura friulana, un tratto che anche “Inovâl” porta con chiarezza al centro della scena.

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