“Angeli custodi” dello sport: celebrazione per i 25 anni della Motostaffetta Friulana
Motostaffetta Friulana festeggia 25 anni: sicurezza negli eventi sportivi e sostegno alle persone disabili.
UDINE – Venticinque anni di impegno, passione e servizio al fianco della comunità. La Motostaffetta Friulana celebra un traguardo importante, confermandosi una realtà fondamentale per la sicurezza degli eventi sportivi e per la promozione dell’inclusione.
A sottolineare il valore di questo percorso è stata l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, intervenuta alla cerimonia organizzata nella sede della Regione, alla presenza di rappresentanti istituzionali tra cui il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin.
Nel corso degli anni, la Motostaffetta si è distinta per il suo ruolo determinante nel garantire la sicurezza durante manifestazioni ciclistiche e podistiche, contribuendo alla buona riuscita di eventi di grande rilievo.
Un’attività che si intreccia con il tessuto sociale del territorio e che trova un parallelo anche in altre iniziative locali dedicate alla comunità, come il coinvolgimento dei giovani nelle attività di prevenzione e emergenza raccontato nell’open day della Protezione Civile di Pordenone.
Inclusione e attenzione alle persone più fragili
Uno degli aspetti più significativi dell’operato della Motostaffetta Friulana è il sostegno alle persone con disabilità. Le scorte dedicate alle handbike rappresentano un esempio concreto di come lo sport possa diventare un potente strumento di inclusione.
L’obiettivo è chiaro: permettere a tutti di partecipare agli eventi in sicurezza, senza barriere. Un principio che richiama anche altri interventi regionali orientati al benessere e alla qualità della vita dei cittadini, come evidenziato nell’inaugurazione della nuova sede Net a Udine.
Accanto al supporto operativo, la Motostaffetta è impegnata anche sul fronte educativo, con attività nelle scuole dedicate alla diffusione della cultura della sicurezza stradale.
Un lavoro capillare che contribuisce a formare cittadini più consapevoli, rafforzando il legame tra istituzioni e volontariato, elemento chiave per lo sviluppo del territorio.
Una storia che guarda al futuro
La Motostaffetta Friulana rappresenta oggi un esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e volontariato, capace di evolversi nel tempo senza perdere i valori originari.
Il suo contributo è stato determinante anche in eventi di caratura internazionale come il Giro d’Italia, legato al nome di Enzo Cainero, figura simbolo dello sport regionale, il cui impegno continua attraverso nuove generazioni.
Un percorso che si inserisce in un contesto più ampio di valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze, come dimostrano anche iniziative che promuovono cultura e identità locale, tra cui il progetto di rilancio della Fortezza di Palmanova.
Il messaggio che emerge da questo anniversario è forte e chiaro: il volontariato rappresenta una risorsa insostituibile per la comunità.
Lo spirito di solidarietà, già emerso nei momenti più difficili della storia recente – dal terremoto del Friuli alla pandemia – continua oggi a vivere attraverso realtà come la Motostaffetta, capaci di trasformare la passione in servizio e di garantire che nessuno resti indietro.