Nelle classi udinesi riparte l’educazione alla protezione civile: già 6.500 ragazzi coinvolti
Nuovo anno per “Io Cresco Sicuro”: incontri nelle scuole di Udine e del territorio su ambiente, prevenzione e gestione delle emergenze.
La prevenzione torna tra i banchi a Udine con una nuova edizione di “Io Cresco Sicuro”, il percorso portato avanti dalla Protezione civile comunale per accompagnare bambini e ragazzi a leggere il territorio in cui vivono e a capire come comportarsi nelle situazioni critiche.
Il programma proseguirà anche nell’anno scolastico 2026/2027 e interesserà scuole dell’infanzia, primarie, medie e superiori. L’obiettivo resta quello di costruire familiarità con i temi della sicurezza, dell’ambiente e dei rischi presenti in ambito locale, adattando linguaggio e contenuti all’età degli studenti.
A segnare l’avvio delle attività è stata la visita alla scuola secondaria di primo grado Ellero, dove erano presenti il sindaco Alberto Felice De Toni, l’assessore alla Protezione civile Andrea Zini, il coordinatore del gruppo Graziano Mestroni e il referente del progetto Giorgio Visintini.
Una rete che coinvolge decine di scuole
Il dato più significativo arriva dai numeri dell’ultimo anno scolastico: il progetto ha raggiunto 6.500 studenti con oltre 1.150 ore di attività formative. Un impegno distribuito in più di 40 istituti tra il capoluogo friulano e altri comuni del territorio.
Nel dettaglio, il percorso ha toccato 18 scuole dell’infanzia, 17 primarie, sette secondarie di primo grado e due secondarie di secondo grado. Per il prossimo anno le adesioni sono già numerose, segnale di un interesse consolidato da parte degli istituti.
Lezioni diverse in base all’età
Il progetto è costruito con moduli differenti a seconda delle classi coinvolte. Per i più piccoli il lavoro parte da regole semplici e comportamenti essenziali; con gli studenti più grandi si entra invece nel merito del sistema di Protezione civile e delle criticità che possono riguardare il territorio.
Tra i temi affrontati c’è anche il rischio sismico, argomento che in Friuli mantiene un valore particolare. Nel 2026 ricorre infatti il cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976, una memoria che continua a orientare il modo in cui il territorio affronta il tema della prevenzione.
Il gruppo che entra nelle aule
A seguire il percorso scolastico c’è un nucleo di dodici volontari e volontarie, coordinati da Giorgio Visintini e preparati con corsi specifici della Protezione civile regionale. Alle attività danno supporto anche realtà del sistema regionale, comprese le unità cinofile e operatori con competenze specialistiche.
Secondo l’assessore Andrea Zini, nelle scuole udinesi il progetto ha rafforzato nel tempo un rapporto positivo tra studenti e volontari. L’idea di fondo, ha evidenziato, è che conoscere il Friuli significhi comprenderne insieme risorse, delicatezze e possibili rischi, sviluppando attenzione verso l’ambiente e senso di responsabilità collettiva.
La tappa alla Ellero ha avuto anche un valore concreto: verificare da vicino il lavoro svolto con i ragazzi e aprire ufficialmente il nuovo ciclo di incontri. Per le scuole di Udine si rinnova così un appuntamento che unisce memoria del territorio, educazione civica e strumenti utili per affrontare con maggiore consapevolezza le emergenze.